Il Mercatino delle etnie resta in piedi. Il Tribunale civile dà ragione al Consorzio degli operatori

Sospesa l’ordinanza del Comune. L’Opposizione accoglie la notizia con soddisfazione e attacca l’Amministrazione di Palazzo Carafa

Tribunale Civile, Via Brenta (ph. Davide Milone)

‘Una sentenza chiara, puntuale e rigorosa quella con cui il giudice dà completamente torto all’Amministrazione Salvemini che con pervicacia si è accanita nei confronti del Consorzio titolare della gestione del Mercato delle Etnie.’

Si apre così il comunicato dei consiglieri di Centrodestra a Palazzo Carafa che attaccano duramente l’Amministrazione comunale, ricordando come a nulla sarebbero valse le motivazioni che per mesi la minoranza ha palesato in Commissione al sindaco e all’assessore al ramo.

Per l’Amministrazione della Città di Lecce non si tratta di una semplice sconfitta giudiziaria, è molto di più. È il velo che cade dal volto di una compagine di Governo che in campagna elettorale si era dichiarata interprete dei problemi dell’immigrazione e dell’integrazione ma nei fatti si è dimostrata tutt’altro.

Cinica nell’ostinazione – scrivono i consiglieri di opposizione – a voler mettere per strada 30 famiglie di varie etnie che avevano il solo “torto” di operare diligentemente in una struttura voluta e costruita dalle precedenti Amministrazioni. Quella destra “razzista” che negli ultimi vent’anni ha reso realtà il consigliere aggiunto, lo sportello urbano per gli immigrati, il mercatino delle arti e delle etnie, la biblioteca interculturale.. .
L’ordinanza di sgombero del Consorzio da quell’area è solo l’ultimo esempio a cui potremmo aggiungere la villa comunale, la chiesetta Balsamo, il mancato insediamento del consigliere extracomunitario.

Ora sappiamo, grazie alla sentenza – concludono i consiglieri del centrodestra unito _ che gli abusivi non sono quegli operatori ma sono gli attuali amministratori di Lecce eletti in virtù di un programma elettorale che non mostrava certamente il loro volto.

Duro anche il commento del coordinatore regionale del Movimento Regione Salento, Pierpaolo Signore: «Dopo la stangata che l’attuale amministrazione comunale di Lecce prende con la bocciatura che la Corte dei Conti infligge ai suoi bilanci e che porterebbe dritto al dissesto dell’ente (cosa che ovviamente non ci auguriamo solo per il bene della Città e dei cittadini), un’altra tegola si abbatte inesorabile sull’attuale governo cittadino. Il pressapochismo gestionale di questa maggioranza – conclude Signore – trova un’altra conferma nella sentenza con cui il Tribunale di Lecce condanna Il Comune, chiedendo la sospensione dell’ordinanza sindacale 971 del 15/06/2021 con cui da Palazzo Carafa si è tentato – di fatto – di sfrattare illegittimamente il Consorzio “Il Mercatino Etnico” dalla struttura di viale Aldo Moro, intimando all’ente stesso il pagamento delle spese.