Lecce, inaugurato il nuovo mosaico di Parco Tafuro: “R-Esisteo” racconta la storia di chi lascia la propria terra

È stato inaugurato ieri il nuovo mosaico dell’artista Donatella Nicolardi in un quartiere, quello di “Leuca”, da anni abitato da tanti migranti che lasciato la propria terra, i propri cari.

È stato il Parco Tafuro a Lecce ad ospitare la cerimonia di scopertura del mosaico “R-Esisto”, l’opera realizzata dall’artista Donatella Nicolardi, docente di tecnica del mosaico presso l’Accademia delle Belle Arti del capoluogo salentino. Insieme all’artista, durante l’evento tenutosi ieri 12 febbraio, anche un gruppo di ospiti del progetto MSNA Patù gestito da Arci Lecce.

Alla cerimonia di scopertura, trasmessa live sulla pagina Facebook di Arci Lecce, hanno partecipato Carlo Salvemini, Sindaco di Lecce; Rita Miglietta, Assessora Città di Lecce; Silvia Miglietta, Assessora Città di Lecce; Anna Caputo, Presidente Arci Lecce Cooperativa Sociale; Roberto Molentino, Resp. Cultura Arci Lecce; Alessandra Passeri, Rete Ferroviaria Italiana; Donatella Nicolardi, artista e docente del Laboratorio “R-Esisto”; Pina Leo, amministrazione comunale di Patù.

È di una creazione di grande impatto, risultato dell’impegno congiunto di minori stranieri arrivati da diversi Paesi dell’Africa e del contesto mediorientale, in cerca di serenità e di una nuova vita dopo la fuga forzata e il difficile viaggio che li ha portati in Italia.

Il mosaico racconta il dolore di chi è costretto a lasciare la propria terra, spesso allontanandosi dagli affetti più cari, affrontando un viaggio che costa la vita a migliaia di persone. Arci Lecce e Donatella Nicolardi hanno fortemente voluto che il mosaico si trovasse nel quartiere “Leuca” a Lecce. Da anni, infatti, il quartiere è abitato da molti migranti. L’opera si trova in un Parco frequentato da bambini, la speranza di un futuro migliore.

A caricare di ulteriore significato il luogo, c’è il fatto che il muro dove è stato collocato il mosaico è parte di una struttura di attraversamento ferroviario, su un binario che in passato, ma anche oggi, costituisce un simbolo dell’emigrazione di tanti salentini verso il Nord o la Svizzera.

“Siamo molto felici di poter donare questo bel mosaico alla nostra città capoluogo”, afferma Anna Caputo, Presidente di Arci Lecce Cooperativa Sociale, “I nostri minori ci hanno messo impegno e dimostrato grandi capacità di adattamento alla situazione attuale dovuta all’emergenza sanitaria, non perdendosi d’animo anche davanti alla necessità di completare il lavoro in modalità FAD”.

“I muri raccontano, direttamente o indirettamente, la storia dei luoghi nei quali si trovano – dichiara il sindaco di Lecce Carlo Salvemini – con quest’opera, realizzata dai ragazzi che sono giunti in Italia dalla frontiera del Mediterraneo, anche questo pezzo di storia del territorio, che ha visto giovani e famiglie migrare verso l’Europa transitando dalla nostra terra, lascerà traccia. Ed è importante che sia così”.

Il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini