Ospedale di Copertino, dopo l’ennesima aggressione la Cisl chiede alla Asl più organizzazione

La Cisl Fp chiede alla Direzione Infermieristica dell’Asl di Lecce di potenziare l’organico degli infermieri al San Giuseppe da Copertino per non creare stress lavorativo ed evitare rischio clinico e mancanza di assistenza.

Infermieri pochi e quei pochi oggetto della violenza di chi non sa gestire lo stress accumulato per le lunghe attese. Si è registrata nella serata di ieri l’ennesima aggressione ad un’operatrice sanitaria del Pronto Soccorso di Copertino. La notizia viene rilanciata dal Coordinamento Provinciale Sanità Cisl Funzione Pubblica che ritiene di intervenire con una nota dopo il grave episodio di violenza che fa da cornice a giorni in cui – a detta del sindacato – l’organizzazione del personale sta toccando i suoi livelli più bassi.

«Infermieri che rischiano la propria salute e rischiano soprattutto di sbagliare, persone che gridano, medici in tilt…una situazione fuori controllo. E poi: assenza di barelle disponibili, assenza di posti letto e mezzi del 118 costretti ad ore di attesa». Questo il racconto di ciò che sta accadendo soprattutto in questi ultimi giorni al Pronto Soccorso del San Giuseppe da Copertino secondo quanto si legge nel comunicato che riporta le considerazioni del responsabile della Cisl del P. O., Marco Greco.

La nota entra nei dettagli in merito alla carenza del personale con dovizia di particolari, a dimostrazione che le problematiche vengono ormai condivise tra gli operatori ed i pazienti che si ritengono entrambi vittima dei disservizi: «Ripetute segnalazioni parlano di un solo infermiere presente nel reparto di Chirurgia che è assegnato con turnazione H24 avendo l’ausilio di un solo Oss. Non solo: nella giornata di ieri si è sfiorata la sommossa da parte degli utenti del Pronto Soccorso a causa della carenza di personale. Altre segnalazioni raccontano la presenza di 1 solo infermiere nella zona grigia del Pronto Soccorso, 1 solo infermiere al triage e 1 solo infermiere nella cosiddetta ‘zona pulita’. Tutto ciò dinanzi alla preoccupata presenza di 45 pazienti, con assenza di barelle disponibili, assenza di posti letto e mezzi del 118 costretti ad ore di attesa».

Sono mesi che giungono nelle redazioni dei giornali ripetute segnalazioni in merito alla carenza di personale nei vari ospedali del Salento e in quello di Copertino in particolare. Carenza di personale che si ripercuote sullo stress lavorativo e sui rischi che si possono ingenerare nell’utenza. A chi ritiene che gli organici non siano sottodimensionati ma in perfetta regola, la Cisl risponde a muso duro:

«Queste le segnalazioni che giungono alla Cisl Funzione Pubblica, dinanzi alle quali non si può restare inermi soprattutto se la questione attiene all’organizzazione del personale. Non basta che gli infermieri siano presenti sulla carta, in organico. Dalla Direzione della Asl devono controllare per verificare chi è esonerato dal servizio, chi ha prestazioni limitate, chi gode della 104, chi dell’articolo 42 ecc. ecc. Senza questo controllo si corre il rischio di avere un’idea dell’organizzazione infermieristica e ospedaliera in generale che non corrisponde alla realtà dei fatti».

La notizia segue di pochi giorni la dura presa di posizione della Cisl contro il dramma delle liste d’attesa sui cui gravissimi ritardi il Segretario Generale della Ust Cisl di Lecce, Ada Chirizzi, il Segretario Generale della Cisl FP Fabio Orsini e il Segretario Generale della Cisl FNP Antonio Zippo hanno preso posizioni nette a difesa del diritto alla salute dei cittadini.



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