Natale a strisce blu a Lecce, polemiche sui parcheggi a pagamento. L’Aduc: “l’intento è fare casa”

Tra le misure che l’amministrazione comunale di Lecce ha previsto per le festività natalizie c’è la sosta a pagamento nelle zone dove solitamente non si paga. L’Aduc: è proprio necessario?

Certezze sulle iniziative dell’amministrazione comunale per il Natale non ce ne sono. Fino a domani, almeno, quando il sindaco Carlo Salvemini e l’assessore allo Spettacolo e al Turismo Paolo Foresio presenteranno ufficialmente il calendario completo degli eventi che animeranno la città fino all’epifania in una conferenza stampa fissata per le 12.00 all’Open Space di Palazzo Carafa.

Di certo c’è che se ne parla da un po’. Prima per l’assenza di luminarie, poi per le casette in legno installate in piazza Libertini, senza dimenticare la ruota panoramica annunciata in pompa magna e sfumata davanti all’impossibilità di collocare nel cuore del capoluogo barocco la struttura che avrebbe permesso di ammirare la città dall’alto. L’ultima polemica arriva per la decisione di far pagare il parcheggio nei giorni festivi, nelle zone dove solitamente la sosta di domenica non si paga.

«È davvero necessario?» si domanda Alessandro Gallucci, delegato della sede Aduc di Lecce.

«Si tratta – si legge nella nota stampa a firma dell’avvocato – di una misura già vista, qualche anno fa e poi sparita non sappiamo se per impopolarità o complessiva inutilità. Perché è a questo aspetto bisogna guardare: tassare la sosta in quei giorni serve a creare davvero un ricircolo delle vetture, a decongestionare il traffico o a scoraggiare l’arrivo in centro con l’automobile?».

Secondo l’Associazione per i diritti dei consumatori tanti, troppi sarebbero i problemi da affrontare qualora venisse confermata questa scelta: dal personale incaricato a sanzionare gli automobilisti che commettono infrazioni alla comunicazione che dovrebbe essere efficace e chiara, per evitare inconvenienti.

«Siamo sicuri che cittadini e persone di altre città che verranno a Lecce saranno a conoscenza dell’obbligo? La società di gestione dei parcheggi sarà in grado di specificare in modo chiaramente inequivocabile che nei giorni in cui solitamente non si paga, bisognerà invece pagare?».

Pensando alle esperienze precedenti qualche dubbio viene ed è più che lecito: «laddove la segnalazione non fosse chiara le persone sanzionate per non aver pagato la sosta potrebbero ricorrere al Prefetto avendo agevolmente ragione. Perché se è vero che la legge non ammette ignoranza, è altrettanto vero che nemmeno il codice della strada consente sbavature».

«A volte – conclude l’avvocato Gallucci di Aduc – è difficile non pensare che l’intento sia molto più semplicemente quello di far cassa».


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