Perché il lupo, dopo 100 anni, è tornato nel Salento

Le ragioni che hanno spinto i lupi a ripopolare il territorio di Lecce sono molteplici ma certamente essi si sono adattati ad un territorio accogliente. Il punto di vista dell’esperto

Giacomo Marzano, biologo faunista, è la persona giusta da chiamare in causa quando si parla di lupi. È lui che ha coordinato lo studio e le attività di monitoraggio che circa 10 anni fa hanno consentito di accertare la presenza di questi predatori nel nostro territorio. Oggi un certo numero, piuttosto significativo, di coppie di lupi è stabilmente presente e si riproduce con regolarità, in diverse zone chiave della provincia.

Marzano ricorda che il lupo è un animale opportunista e che sa sfruttare al meglio le risorse di cui riesce a disporre. “Certamente il predatore è stato richiamato dai tanti cinghiali, o maiali selvatici, che hanno colonizzato il territorio della città di Lecce. Prede che hanno sfamato i lupi per anni, ma la cui predazione ha portato ad una drastica riduzione del numero iniziale. Pochi cinghiali significa allora che bisogna guardare altrove e il lupo così caccia altri animali come le volpi, i piccoli roditori, e i cani randagi o anche quelli mal custoditi. Lasciare infatti un cagnolino all’esterno di una casa di campagna alla periferia di Lecce, o tenerlo legato alla catena in giardino significa esporlo all’attenzione dei lupi e condannarlo ad una tragica fine.”

Torniamo alle volpi, che in provincia di Lecce sono davvero tantissime. Ce ne accorgiamo d’estate quando sulle strade della provincia scorgiamo carcasse di volpi che sono state investite dalle automobili. Per ogni volpe trovata morta ce ne sono in giro altre cento. La volpe per il lupo è una preda facile, nella caccia in branco il successo è assicurato e i lupi sanno portare a casa il bottino.

Ogni tanto finisce nel mirino qualche allevamento di ovini, ma da che mondo è mondo è normale che i lupi mangino le pecore, ed è per questo che gli allevatori più consapevoli e accorti si organizzano dotandosi delle adeguate contromisure, che significa recinzioni alte e cani da guardia.

Ciò che va ricordato però è che il lupo svolge un prezioso ruolo di bioregolazione ovvero è in grado di tenere in equilibrio la compresenza di specie animali che potrebbero mandare in tilt l’ecosistema.

Alla luce di quanto affermato si può concludere con un dato di certezza: il lupo è perfettamente inserito nel territorio ed è verosimile che ci rimanga, ma altrettanto improbabile è che possa crescere ancora di numero, perché oltre alle prede il problema riguarda gli spazi. Nel Salento non vi sono più territori vergini, a parte qualche oasi felice, la provincia di Lecce è quasi interamente antropizzata con città, paesi e borghi che confinano. Manca uno degli elementi principali che caratterizza la vita del lupo e cioè la riservatezza.