I pescatori di Gallipoli tornano in mare e donano parte del pesce pescato alle famiglie in difficoltà

I pescatori di Gallipoli hanno deciso di donare venti cassette di pesce alle famiglie in difficoltà: un gesto generoso che vale più di mille parole.

C’è chi sta combattendo in prima linea contro il Coronavirus: medici, infermieri e tutto il personale sanitario che lavorano ininterrottamente, senza conoscere turni o giorni di riposo, per salvare ogni vita che entra in Ospedale. Ma anche ‘fuori’ dalle terapie intensive, dalle strutture covid19, dai reparti c’è chi si impegna per aiutare gli ‘angeli in corsia’ e tutte le persone in difficoltà. Piccoli gesti che diventano grandi, anche nel Salento. C’è chi cucina per i volontari della Protezione Civile, chi cuce mascherine e le distribuisce a chi non ha la possibilità di comprarle, c’è chi aiuta il vicino di casa che ha bisogno in nome della solidarietà.

L’ultima iniziativa, solo in ordine di tempo, è quella dei pescatori di Gallipoli che hanno donato venti cassette di pesce alle famiglie in difficoltà. Un gesto generoso che si somma a quello di altri cittadini e di altre associazioni del territorio. Tutti insieme, anche se ‘distanti’, per darsi una mano, per aiutarsi nel momento del bisogno.

Nonostante i problemi che la categoria sta affrontando, non ci hanno pensato un secondo a donare parte del (prezioso) pescato ad una Associazione che si occuperà poi di distribuire il pesce alle famiglie. Dopo venti giorni lontani dal mare sono tornati a bordo delle loro barche e quando sono tornati a terra hanno deciso di destinare parte del pescato che avrebbero potuto vendere a chi è in difficoltà.

A raccontare la bellissima iniziativa è il consigliere Cosimo Nazaro, nonché Presidente della Commissione Ambiente.

«Ho sempre avuto un buon dialogo con i pescatori gallipolini, monitorando bisogni, esigenze e difficoltà ed oggi non posso fare a meno di rendere noto quanto accaduto ieri.  Il tutto si può tradurre con una sola frase: i gallipolini hanno un cuore grande» ha commentato il Consigliere Nazaro.

«Questa storia mi commuove e non poco, perché tra le mille difficoltà, è proprio in queste situazioni che si vede il vero valore delle persone. Ieri mattina sono tornati al lavoro i pescatori di Gallipoli. Immaginate, la difficoltà di questa categoria, immaginate i pescatori per venti giorni senza il loro mare. Una mancanza che si traduce anche come una privazione sotto l’aspetto economico, per tutte quelle famiglie che vivono grazie alla generosità del mare» prosegue.

«Nonostante tutto, nonostante quella voglia e quel desiderio di tornare a lavorare e portare il pane a casa, ha vinto la solidarietà. Sono state infatti donate oltre venti casse di pesce, da parte dei pescatori e consegnate all’Associazione Paolo Pinto e distribuite alle famiglie bisognose».

«Quel pesce in più sarebbe servito a rimettere qualche moneta in più in tasca, dopo un periodo di magra, ma credo di non aver bisogno di aggiungere altro: i gesti valgono tanto e più di mille parole. Sono commosso e orgoglioso di essere cittadino di Gallipoli»



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