Presentato il Corso di Laurea in “Medicina e Chirurgia” Medtec a vocazione tecnologica di Unisalento

Sarà attivato dall’anno accademico 2021/2022 previo parere dell’Anvur grazie al sostegno finanziario della Regione Puglia.

È stato presentato questa mattina, in diretta streaming dal chiostro del Rettorato dell’Università del Salento, a Lecce, il progetto del corso di laurea MedTec, il percorso formativo in “Medicina e Chirurgia” a forte vocazione tecnologica e bio-ingegneristica che sarà attivato a UniSalento a partire dall’anno accademico 2021/2022 previo parere dell’Anvur, grazie al sostegno finanziario della Regione Puglia.

Il progetto è stato illustrato dal Rettore Fabio Pollice assieme al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e al Sindaco di Lecce Carlo Salvemini. Presenti anche gli assessori regionali Pier Luigi Lopalco, Sebastiano Leo e Alessandro Delli Noci, il Presidente del Consiglio regionale Loredana Capone, il Direttore della Asl Lecce Rodolfo Rollo e le autorità regionali e cittadine.

«Lo stanziamento di circa 83milioni di euro disposto dalla Giunta regionale è un ulteriore e significativo passo avanti verso l’istituzione di un Corso che potrà avere un impatto notevole non solo sull’offerta formativa universitaria, ma sull’intero territorio pugliese perché, al di là degli effetti sulla sanità locale, consentirà – in ragione della sua caratterizzazione tecnologica – di attrarre risorse umane e finanziarie in un settore strategico per il nostro futuro, contribuendo a creare, unitamente al “Salento Biomedical District” che abbiamo avviato la scorsa estate, un polo di eccellenza nell’area della salute. È il secondo esperimento in Europa in tale direzione, e punta alla formazione di un nuovo profilo di medico chirurgo con una solida competenza nel settore tecnologico, come richiesto dalla sempre più rapida evoluzione delle pratiche cliniche e chirurgiche che sempre più includono aspetti legati alla robotica, alla sensoristica, ai big data e ad altre tecnologie di frontiera.

L’obiettivo è creare un percorso formativo di eccellenza, capace di attrarre nel nostro territorio i migliori docenti e ricercatori nel settore e i più motivati studenti, così da invertire i flussi di chi lascia il Salento per curarsi fuori regione o acquisire fuori regione le professionalità sanitarie. A quelli che crederanno in questo progetto, al di là di coloro che oggi ne hanno piantato il primo seme, il compito di contribuire a costruire una Scuola di Medicina d’avanguardia che ci possa rendere orgogliosi della qualità che riesce a esprimere», ha affermato il Rettore dell’Ateneo salentino, Fabio Pollice.

«Ci vorrebbe una grande agorà per accogliere tutte le persone che negli anni si sono spese per consentire a questo traguardo venisse raggiunto – ha dichiarato il primo cittadino di Lecce Carlo Salvemini. Oggi è toccato a me, da sindaco, rappresentare l’orgoglio, la soddisfazione e l’emozione della città intera per questa opportunità frutto del lavoro di tanti ai quali va il mio ringraziamento.

Per i leccesi, soprattutto per i giovani di talento, rappresenta l’opportunità di costruire il proprio futuro non spostandosi dalla propria terra per studiare medicina. Per altri giovani, da altri territori, può significare l’opportunità di scegliere la nostra città. Per la nostra sanità pubblica è un’occasione di qualificazione. Per il territorio salentino, una straordinaria calamita in grado di attrarre investimenti qualificati ad alto valore tecnologico nel settore biomedicale. Ora, avviato il cantiere, mettiamoci al lavoro»”.

Il corso di laurea MedTec

Il Corso di Laurea avrà la caratteristica di arricchire la professionalità del medico chirurgo con competenze tecnologiche e metodologiche specifiche nell’ambito dell’Ingegneria biomedica. Per raggiungere quest’obiettivo, il percorso formativo integrerà attività formative tipicamente necessarie per la formazione di un medico chirurgo con attività formative tipiche della formazione biotecnologica e ingegneristica di tipo biomedico, nell’ottica di formare una figura professionale che, oltre a essere in grado di esercitare la professione medico chirurgica, sia in grado di applicare o sviluppare soluzioni tecnologiche nella direzione della prevenzione e cura delle malattie, del supporto all’invecchiamento e alle emergenze sanitarie.



In questo articolo: