La musica che abbatte ogni barriera. Ecco il progetto “MusicaInGioco”

Presentato a Palazzo Adorno “Musicaingioco”, progetto promosso dall’Istituto comprensivo di Presicce – Acquarica del Capo e dai Comuni di Presicce ed Acquarica Del Capo, con il patrocinio della Provincia di Lecce.

Mettersi in gioco, con la musica. Il progetto “Musicaingioco” è molto più di una iniziativa dedicata agli studenti, perché carica la musica di una responsabilità pedagogica, educativa, che punta ad abbattere le barriere sociali. La musica elitaria, dunque, appartiene a chiunque voglia impararne le note, ma soprattutto apprenderne le emozioni. Proprio come voleva il Maestro venezuelano José Antonio Abreu, scomparso nei giorni scorsi.

“MusicaInGioco”

Proprio stamattina, nella sala conferenze stampa di Palazzo Adorno a Lecce, si è tenuta la presentazione di “Musicaingioco”, progetto promosso dall’Istituto comprensivo di Presicce – Acquarica del Capo e dai Comuni di Presicce ed Acquarica Del Capo, con il patrocinio della Provincia di Lecce. Ad intervenire per prima è stata Anna Lena Mancadirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Presicce – Acquarica del Capo: “Si tratta di un esperimento già avviato presso il “Don Tonino Bello” di Tricase – dice la Preside in conferenza – e che ha prodotto degli ottimi risultati. Addirittura, c’erano ragazzi che volevano rimanere a scuola, nel pomeriggio, per continuare a provare con gli strumenti. Ciò significa che tale sistema diventa un valore aggiunto di coesione“. 

“El Sistema”

Obiettivo del progetto “Musicaingioco” è promuovere l’arte della musica tra i più giovani, soprattutto tra coloro che vivono una situazione di disagio, sia di carattere sociale che economico. L’iniziativa, ispirata al metodo didattico (definito ‘El Sistema‘) ideato da José Antonio Abreu, musicista ed ex ministro della cultura venezuelano, coinvolgerà innanzitutto i bambini delle scuole dell’infanzia e primaria di Presicce e Acquarica del Capo. A ciascuno sarà dato uno strumento musicale e potrà partecipare alle lezioni. I piccoli suoneranno sin da subito e solo dopo impareranno a fare musica. Il metodo proposto, infatti, è basato su una didattica reticolare in cui lo strumento educativo diventa il mezzo di inclusione sociale. La musica, dunque, non solo come forma d’arte, ma anche come metodo di crescita personale e di contrasto ad ogni forma di disagio interiore.

Del resto, come spiega il Maestro Andrea Gargiulo, direttore artistico di MusicaInGioco: “Nel sistema Abreu, la musica colta viene utilizzata come strumento di emancipazione. Le potenzialità di questo approccio, più che altro una filosofia di pensiero, ci permette di contestualizzare ‘El Sistema’. Un sistema che ci indica dei riferimenti, ovvero la musica come collante sociale e fattore metodologico. In due parole ‘Costruisci bellezza, perché la bellezza sarà garante di risultato’. E poi, l’nterazione tra i componenti dell’orchestra educa al rispetto dell’altro”.

Un progetto condiviso

Per Riccardo Monsellato, sindaco di Presicce, presente assieme all’assessore comunale ai Servizi alla persona, Marisa Stivala, “questo metodo, questa impostazione, ha introdotto delle tematiche per andare incontro al disagio giovanile. Comprende tutta la platea dei giovani, creando sintonia tra di loro attraverso la musica”.

Intervenuto anche Francesco Ferraro, primo cittadino di Acquarica del Capo, presente assieme all’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Tatiana Turi: “un progetto condiviso proprio da tutti, peraltro presentato anche a livello ministeriale. Stare insieme ci dà quella forza in più,  parliamo di piccole realtà, ma credere nella scuola significa credere nelle nuove generazioni. Un mezzo per recuperare i ragazzi, ma soprattutto per arrivare alle famiglie”.



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