Ambulanti esasperati dalle restrizioni: “riaprite i mercati”. Galatone e Nardò a sostegno della categoria

Il sit-in di protesta si è tenuto presso l’area mercatale di Galatone. Le amministrazioni dei due comuni hanno preparato un documento congiunto da inviare al Governo.

Non si fermano le proteste degli ambulanti che chiedono di tornare a lavorare, contro le restrizioni imposte dal Governo. Si è tenuto questa mattina il sit-in di protesta organizzato dal comitato autonomo “CasAmbulanti Salento” e che ha avuto luogo nell’area mercatale di Galatone. Sono urla di dolore quelle degli ambulanti, esasperati da un anno di pandemia e da restrizioni più rigide che per altre categorie, sottolineano. A guidare la protesta sono stati gli organizzatori il presidente provinciale di CasAmbulanti, Francesco Fitto, e il delegato comunale Roberto Papa.

È passato un mese da quanto gli ambulanti hanno chiuso i battenti, rimanendo a casa senza possibilità di lavorare. Si tratta di un momento drammatico, dopo un anno di pandemia che ha consumato ogni risorsa economica disponibile. I rappresentanti di categoria, inoltre, hanno lamentato le difficoltà per ottenere i “ristori” annunciati, non sufficientemente consistenti per tenere il colpo inferto da queste ulteriori chiusure.

“Siamo al fianco degli ambulanti – ha detto il sindaco di Galatone, Flavio Filoni – per rivendicare tutti insieme il diritto al lavoro. Un lavoro che è frutto di una passione che sfocia ogni giorno nelle piazze del Salento”. Oltre al sindaco di Galatone, al fianco dei lavoratori anche il primo cittadino di Nardò Pippi Mellone. Presenti anche il consigliere regionale Paride Mazzotta, i rappresentanti di Unione Commercianti Galatone nonché di parrucchieri ed estetisti, di associazioni sportive e palestre.

Si chiedono riaperture, in tutta sicurezza, per scongiurare danni economici che cominciano a diventare irreparabili. “Negli occhi di tanti lavoratori – ha continuano il sindaco di Galatone – più che voglia di ristori, c’è la voglia di tornare a lavorare. I mercati possono essere riaperti, anche in zona rossa, e nella massima sicurezza”.