La Puglia è prima in Italia per qualità delle acque balneari. Snpa e Arpa annunciano i risultati

La Puglia è la prima in Italia tra le regioni costiere per qualità delle acque di balneazione. Ecco i dati rilevati da Snpa e Arpa Puglia, presentati al Centro Regionale Mare di Bari

“La Puglia è al primo posto in Italia tra le regioni costiere per qualità delle acque di balneazione, risultate “eccellenti”, seguita da Toscana e Sardegna”. È quanto emerge dal lavoro di controllo e monitoraggio condotto dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, la rete che coordina le varie Agenzie regionali per l’ambiente presenti sul territorio nazionale tra cui l’Arpa Puglia.

Una attività che scaturisce dalla direttiva comunitaria che stabilisce le regole della classificazione in tutta la Comunità Europea delle acque di balneazione nelle quattro classi di qualità: eccellente, buona, sufficiente e scarsa.

I dati relativi al monitoraggio delle acque costiere di balneazione sono stati presentati nel corso della conferenza stampa che si è poi svolta al Centro regionale Mare di Bari e a cui hanno preso parte il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, il presidente di Legambiente Puglia, Ruggero Ronzulli, con un intervenuto anche da parte del direttore scientifico di Arpa Puglia, Vincenzo Campanaro e il direttore del Centro Regionale Mare di Arpa Puglia, Nicola Ungaro.

“La qualità del mare è determinante per la scelta dei turisti e oggi confermiamo di avere in Puglia il mare più pulito d’Italia” ha dichiarato Emiliano “E non sempre è stato così per via qualche maglia grigia e volta anche nera in passato”

Michele Emiliano

Poco alla volta con lo sforzo corale di tutti, comprese le imprese che hanno adottato misure diverse e innovative, si è raggiunto questo primato, quello di un’intera comunità che ha capito che il mare è la sua risorsa più importante in questo momento e con maggiore possibilità di sviluppo.

“Un grande investimento che la Regione, il dipartimento per l’Assessorato all’Ambiente e l’Acquedotto pugliese insieme agli aiuti del Ministero – ha aggiunto Emiliano – hanno fatto per risolvere tutte le possibili infrazioni europee sulle questioni legate alla depurazione delle acque nei punti di particolare delicatezza”.

“L’acqua perfettamente depurata, infatti, non solo tutela il mare, ma è talmente pulita che potrebbe essere ancora meglio utilizzata per altri usi, in particolare per l’agricoltura”.

Le analisi e i dati di Snpa e Arpa Puglia

“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti dalla Puglia in tema di balneazione – ha detto Vito Bruno, direttore di Arpa Puglia – Abbiamo costruito un sistema di monitoraggio diffuso e di alto valore scientifico, e vedere confermato dal Rapporto Nazionale SNPA che la nostra regione ha le acque costiere di balneazione più pulite d’Italia ci rende particolarmente orgogliosi”

Lungo i 1000 km circa di costa pugliese la Regione Puglia ha individuato, ai sensi dell’attuale normativa di riferimento, ben 676 “acque” destinate alla balneazione, che corrispondono ad un totale lineare pari a circa 800 km, tra cui 254 in provincia di Foggia, 46 in provincia di Bat, 78 in provincia di Bari, 88 in provincia di Brindisi, 139 in provincia di Lecce e 71 in provincia di Taranto

“L’ultima classificazione ufficiale – ha spiegato ancora il direttore – relativa al quadriennio 2017-2020, evidenzia come le acque marino-costiere pugliesi destinate alla balneazione abbiano raggiunto la classificazione “eccellente” nel 99,8% del numero totale di punti controllati, che diventa il 99,9% se si considera la complessiva estensione lineare dei tratti costieri sottoposti a monitoraggio”.

Questo importante risultato porta la Puglia al primo posto in Italia tra le Regioni costiere per qualità delle acque di balneazione, seguita dalla Toscana e dalla Sardegna (entrambe con qualità “eccellente” nel 98,5% dei casi); tale risultato è inoltre corroborato dal più alto numero dei campioni esaminati, rispetto a tutte le altre Regioni, questo a garanzia della rilevanza tecnicoscientifica del piano di monitoraggio messo in campo dall’Agenzia.

“A questo importante risultato l’Arpa non contribuisce solo in qualità di verificatore finale che accerta le condizioni di balneabilità, ma interviene anche all’interno di una filiera costituita da gestori di impianti, in primis di depurazione dell’Acquedotto Pugliese, degli organi di controllo e di Polizia giudiziaria – ha concluso Vincenzo Campanaro, direttore scientifico di Arpa -. L’Agenzia effettua controlli sugli impianti ed esprime pareri nella fase di autorizzazione e così partecipa ad un circuito virtuoso che si è progressivamente migliorato per arrivare ad ottenere acque eccellenti”.