Puglia in zona gialla con Rt pari a 1. Emiliano a famiglie e studenti: “preferite la dad”

Con l’ultima ordinanza del Ministero della Salute, la Puglia è in zona gialla, decisione che non sembra condivisa dal Presidente della Regione, in particolare per i rischi a scuola.

Tra timori e malumori dei cittadini, la Puglia è in zona gialla a partire da lunedì 11 gennaio. Sembrava quasi impensabile, a fronte di un rt che lasciava presupporre almeno una zona arancione, ma così non è stato. Nell’ultima ordinanza del Ministro della Salute Speranza ci sono solo 5 regioni in zona arancione e la Puglia non è tra queste, nonostante l’rt pari a 1: il resto d’Italia, infatti, è in zona gialla, a fronte di un andamento dei contagi che non lascia sperare nulla di buono per le prossime settimane.

Non sembra d’accordo il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha affidato ad un post su facebook alcune preoccupazioni e alcuni inviti ai cittadini pugliesi. A studenti e lavoratori, infatti, Emiliano rivolge l’appello di non uscire di casa, se possono, per evitare l’aumento dei contagi. E così si rivolge anche alle famiglie, chiedendo loro di preferire la didattica a distanza, invece di mandare i loro figli a scuola.

“Sinceramente – scrive Emiliano su facebook – avrei preferito una decisione politica del governo per mandare tutta l’Italia in arancione come ho sostenuto sin all’inizio della scelta del sistema delle tre diverse colorazioni. Ma al di là della zona gialla, abbiamo un indice di incremento dei contagi che non mi rassicura per niente”.

“Ricordate che aumento dei contagi significa – anche con le migliori cure e i posti letto necessari – aumento dei morti e delle gravi complicazioni invalidanti. La curva dei contagi va dunque tenuta comunque bassa anche se abbiamo le terapie intensive pronte ad accogliere tutti quelli che ne hanno bisogno. Rivolgo dunque l’appello di lavorare e studiare da casa a tutti coloro che possono fare a meno di uscire di casa e che possono operare a distanza attraverso la tecnologia. E di non uscire se non per stretta necessità”.

“In particolare, rivolgo un appello a tutto il mondo della scuola perché non spinga le famiglie ad andare a scuola in presenza”.

È soprattutto al mondo della scuola che il Presidente si rivolge: le aule “anguste” e “il freddo pungente”, come spiega, non consentiranno di mantenere le adeguate distanze e un ricambio dell’aria ottimale per ridurre al minimo il rischio di contagi.



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