Borse di studio Adisu, la Regione Puglia coprirà il 100% delle istanze

Si tratta di un intervento rilevante, programmato per il terzo anno consecutivo a beneficio di studenti meritevoli appartenenti a famiglie con basso reddito. Il provvedimento, di natura straordinaria, è stato presentato come uno dei pochissimi del genere in Italia.

Borse di studio agli studenti delle Università, delle Accademie di Belle Arti e dei Conservatori musicali pugliesi, la Regione coprirà il 100% delle richieste. Ieri  mattina, a Lecce, nella sala riunioni della Casa dello studente in via Adriatica, Sebastiano Leo, assessore regionale all’Istruzione, Alessandro Cataldo, presidente Adisu Puglia, Gavino Nuzzo, direttore generale Adisu Puglia, e Maria Raffella Lamacchia, dirigente della Sezione regionale all’Istruzione e Università, hanno sottoscritto il disciplinare per l’accoglimento di tutte  le istanze che saranno presentate dagli aventi diritto per l’anno accademico 2018-2019.

Si tratta di un intervento rilevante (l’anno scorso oltre 50milioni di euro per 15.678 borse di studio), programmato per il terzo anno consecutivo a beneficio di studenti meritevoli appartenenti a famiglie con basso reddito.

“L’accesso ai servizi per il diritto allo studio – ha detto l’assessore Leo – rappresenta per noi un obiettivo irrinunciabile. È un provvedimento che ci inorgoglisce molto e che posiziona la Puglia al top delle regioni italiane. Da sottolineare la tempestività del provvedimento, che permetterà ai ragazzi, per la prima volta, di ricevere già al momento dell’iscrizione all’università la borsa di studio, diventando di fatto un sostegno al reddito.

“Questo provvedimento – ha aggiunto il presidente Cataldo – è il segno tangibile  di un lavoro di squadra tra Adisu e Regione Puglia che ringrazio per la grande attenzione e disponibilità. Le politiche di diritto allo studio non riguardano solo il contributo economico delle borse di studio, ma sono un vero e proprio welfare studentesco a 360 gradi, dalle mense, ai trasporti, agli alloggi“.

Il provvedimento, di natura straordinaria, è stato presentato come uno dei pochissimi del genere in Italia “in linea anche con l’art. 34 della Costituzione: rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano l’uguaglianza dei cittadini nell’accesso all’istruzione superiore e, in particolare, a consentire ai più meritevoli, anche se privi di mezzi, di raggiungere i gradi più alti degli studi”.

L’intervento, voluto dall’assessore Leo, sarà possibile grazie all’integrazione dei  fondi  regionali e ministeriali per il diritto allo studio con quelli provenienti dal Por Puglia Fse 2014-2020.

“L’utilizzo di Fondi Fse – è stato spiegato – è sancito da una convenzione  con Adisu, in cui la Regione Puglia si è impegnata, tra l’altro, a destinare fino al 2020 una quota di risorse della dotazione finanziaria del Por Puglia per il rafforzamento del diritto allo studio, per favorire la permanenza nel percorso di studi universitari dei soggetti più meritevoli, provenienti dalle famiglie a più basso reddito”.

Per la realizzazione del beneficio, anche quest’anno la Puglia utilizzerà complessivamente circa 50milioni di euro, fra risorse di bilancio autonomo, fondi Fse e quote ministeriali, compreso la premialità riconosciuta quest’anno dal Miur.

Le istanze per le borse di studio potranno essere presentate, nei prossimi  giorni, subito dopo la pubblicazione dell’apposito bando dell’Adisu.

Rosario Faggiano



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