San Cesario, il Giudice di Pace accoglie le istanze dell’avvocato Sturdà: photored non conforme

Photored, le verifiche erano state fatte dalla stessa azienda produttrice. Il Giudice di pace censura l’operato dell’Amministrazione Comunale di San Cesario che per ben tre volte aveva illegittimamente multato un automobilista. La risposta del Comune.

La sentenza è di quelle destinate a far discutere.

Il Giudice di Pace di Lecce, avvocato Raffaele Carluccio, ha infatti accolto il ricorso contro l’Amministrazione Comunale di San Cesario di Lecce. Sotto accusa il nuovo photored installato all’ingresso del paese.

Con la pronuncia n. 1746/2019 del 09.04.2019, il Giudice di Pace ha accolto, così, le tesi difensive di un automobilista del posto, difeso dall’avvocato Cristian Sturdà e dal dottore Giulio Serafino.

l’avvocato Cristian Sturdà

I fatti

Tre contravvenzioni, questo il “regalo” che l’automobilista aveva ricevuto dal Comune di San Cesario per essere transitato in Via Lecce, inters. con Via Tondo, mentre il semaforo era verde per proseguire in direzione dritta e solo la manovra di svolta a sinistra era proibita dal semaforo rosso.

L’avvocato Sturdà e il dottore Serafino hanno contestato non solo i verbali ma, anche e soprattutto, l’illegittimo operato da parte del Comune di San Cesario.

Sotto la lente di ingrandimento dei legali sono finite le apparecchiature utilizzate per elevare le contravvenzioni.

Photored non conforme

Di fatto, tali strumenti, in questo caso specifico di specie PARVC, non devono solo essere omologati e sottoposti a verifiche iniziali, ma anche a successivi controlli periodici allo scopo di verificare che le caratteristiche degli strumenti si mantengano nel tempo.

Queste verifiche devono essere effettuate da istituti di taratura e metrologici nazionali riconosciuti, quali Centro SIT o equivalenti in ambito europeo.

Nel caso del photored di San Cesario di Lecce, invece, dai verbali elevati risulta che ad eseguire la rettifica o taratura dell’apparecchiatura sia stata la stessa ditta produttrice. Tutto ciò, ovviamente, a discapito di una garanzia di imparzialità.

Accogliendo, dunque, tali istanze, il Giudice di Pace di Lecce ha affermato che: “alcuna attendibilità può riconoscersi all’accertamento effettuato, non essendo stata stata l’apparecchiatura utilizzata in maniera conforme ai precetti ex legge indicati e non essendo quindi possibile accertare in modo preciso e rigoroso l’infrazione oggetto di contestazione”.

La risposta del Comune

A stretto giro è arrivata la risposta da parte del Comune di San Cesario di Lecce: «Lo diciamo con tutto il rispetto possibile: siamo stufi dei provvedimenti, infondati e ai limiti dell’assurdo, di alcuni Giudici di Pace che provvederemo puntualmente ad appellare e, soprattutto, riteniamo misere e vergognose  le strumentalizzazioni mediatiche fatte da avvocati alla ricerca di visibilità e clientela», afferma il Sindaco di San Cesario di Lecce, Fernando Coppola.

«Contrariamente a quanto afferma qualche Giudice di Pace,  forse preoccupato più di fare la guerra all’amministrazione, le apparecchiature in uso sono tutte e 4 tarate e la normativa di riferimento per i photored è diversa da quella applicabile agli autovelox: basti pensare che nella sentenza in questione si fa riferimento ai SIT, aboliti da lontano 2010!

In ogni caso queste sentenze, fantasiose e  sciatte, hanno efficacia solo per ciascun caso specifico e saranno impugnate in appello. considerato che l’orientamento della Suprema Corte e dei Tribunali – evidentemente misconosciuto a qualche Giudice di Pace di Lecce – è granitico e favorevole all’operato dei nostri uffici.

Quanto agli avvocati che “creano la notizia” di una pronuncia resa in un giudizio da essi patrocinato per accaparrarsi clientela – conclude Coppola -, rappresenterò il tema al Consiglio dell’Ordine».



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