Legittimo il diniego alla realizzazione di una Crap a Tricase. Il Consiglio di Stato dà ragione a Comune, regione e Asl

“Palazzo Spada” ha respinto l’appello proposto da una società contro la decisione degli enti istituzionali, confermando il pronunciamento del Tar di Lecce.

Con la sentenza n. 7923 del 29.11.2021 la III Sezione del Consiglio di Stato, Presidente Franco Frattini, Estensore Raffaello Sestini, ha respinto l’appello proposto da una società avverso il diniego alla realizzazione di una Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica (Crap).

In particolare, il ricorrente aveva richiesto al Comune di Tricase, difeso dagli avvocati Francesco G. Romano e Giuseppe Affinito, l’autorizzazione alla realizzazione di una Crap di 14 posti, anche sulla base del presupposto che su detto immobile insisteva una precedente Crap autorizzata e poi spostatasi; il Comune, tuttavia, prendendo atto del parere regionale sfavorevole, aveva rigettato l’istanza presentata.

Il Consiglio di Stato, confermando la sentenza del Tar Lecce, ha dichiarato inammissibile l’appello, in adesione alle tesi dell’Asl Lecce, difesa dagli avvocati Maria Cristina Basurto e Loredana Macrì; del Comune di Tricase, difeso dagli Avvocati Francesco G. Romano e Giuseppe Affinito e della Regione Puglia, difesa dall’Avvocato Isabella Fornelli.

In conseguenza di questa pronuncia viene confermato il rigetto della domanda di annullamento dei provvedimenti così come della domanda risarcitoria presentata dalla Società e da calcolarsi su una base di oltre otto milioni di euro

In questo modo il Consiglio di Stato mette la parola fine ad un contenzioso che aveva già visto investiti della questione, già in passato, Tar e Consiglio di Stato, riconoscendo una volta per tutte la legittimità dell’operato del Comune di Tricase, dell’Asl Lecce e della Regione Puglia.

Infine, è di particolare importanza il rigetto della ingente domanda risarcitoria che consente di tirare un respiro di sollievo alle casse pubbliche.