Lidi balneari e opere non autorizzate, nulla la sanzione inviata in ritardo

I giudici hanno disposto l’annullamento della sanzione e condannato l’Agenzia delle Dogane al pagamento delle spese processuali

È nulla la sanzione irrogata agli stabilimenti balneari in caso di opere non autorizzate (pedane o altri manufatti) se notificata oltre 90 giorni dall’accertamento della violazione.

Ciò è quanto sancito dai giudici del Tribunale di Lecce che recentemente hanno dichiarato “… premesso che il funzionario dell’Ufficio delle Dogane di Lecce …. all’esito del sopralluogo… riscontrava la presenza di opere in violazione del disposto di cui all’art. 19 dlgs n.374/1990, tale illecito risulta contestato ex art.14 legge 689/81 solo con atto notificato 11.11.2015 e quindi oltre il termine di 90 giorni” (si veda sentenza n.2593/2020 Trib. Lecce visibile su www.studiolegalesances.it – sez. Documenti).

I fatti.

A seguito di un’ispezione da parte della Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane notificava alla titolare di un lido del basso Salento, una sanzione amministrativa per presunte irregolarità su alcune opere realizzate (pedane e manufatti). La titolare del lido, assistita dall’Avv. Matteo Sances e dalla Dott.ssa Sara Fontò, si opponeva all’ingiunzione di pagamento e tra i motivi rilevava anche l’illegittimità della sanzione amministrativa poiché notificata oltre i 90 giorni dall’accertamento della violazione.

L’avvocato Matteo Sances

Sul punto si ricorda che l’art. 14 della Legge n. 689/81 prevede che “La violazione, quando è possibile, deve essere contestata immediatamente… Se non è avvenuta la contestazione immediata per tutte o per alcune delle persone indicate nel comma precedente, gli estremi della violazione debbono essere notificati agli interessati residenti nel territorio della Repubblica entro il termine di novanta giorni … dall’accertamento”.

Ebbene, il Tribunale confermava la portata del termine dei 90 giorni previsti dalla normativa citata, precisando che, anche a volersi ritenere l’illecito in questione di carattere permanente la decorrenza del temine di 90 giorni è da ricollegarsi alla data dell’accertamento della violazione.

Alla luce di ciò, i giudici non solo hanno disposto l’annullamento della sanzione tardiva ma hanno anche condannato l’Agenzia delle Dogane al pagamento delle spese processuali. La sentenza risulta passata in giudicato nelle settimane scorse.



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