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Senza stipendio da sei mesi: ‘Presto la revoca della licenza alla Securpol’

by Giulio Serafino
31 Luglio 2017 17:41
in Attualità
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Non percepiscono lo stipendio da oltre cinque mesi, sono alla canna del gas e ora davvero non sanno più come tirare avanti. Stiamo parlando delle guardie giurate dipendenti dell’istituto di vigilanza privata ‘SecuPol’, costretti da troppo tempo a lavorare praticamente gratis.

 Ora non ne sono più e questa mattina si sono recati tutti insieme presso la Prefettura di Lecce, alla ricerca di risposte e soluzioni. ‘Viviamo da mesi con la speranza di ricevere gli stipendi arretrati, ma ogni volta le nostre aspettative vengono deluse – commentano i lavoratori presenti in via XXV Luglio – e adesso la situazione non può più andare avanti. Lavoriamo, cioè, gratis e sottoposti a turni di lavoro massacranti, anche fino a quattordici ore al giorno. Adesso basta’. Si tratta di oltre cento lavoratori che attendono la loro meritata paga che però non arriva: ‘Circa trenta di noi – confessano – nel corso di questi difficili mesi hanno deciso di abbandonare la baracca e non possiamo certo biasimarli. Ora siamo rimasti in ottanta e pretendiamo che la situazione venga risolta perché chi subisce le più gravi conseguenze per tutto questo siamo noi e le nostre famiglie’.

Una loro delegazione, quindi, è stata ricevuta e ascoltata in Prefettura: ‘La situazione di questi lavoratori – spiega Gianni Palazzo, della Segreteria Provinciale Usb – è stata presa in grande considerazione dagli uffici prefettizi e forse adesso qualcosa inizia a muoversi. Presto, infatti, ci è stato promesso che verrà ritirata la licenza alla SecurPol che, quindi, dovrà sospendere la sua attività’. Non è una decisione che porterà immediatamente i soldi nelle tasche dei lavoratori, certo, ma forse questa decisione potrà rappresentare il primo, vero, passo verso i diritti delle guardie giurate.

Tags: proteste-lavoratori
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