Fase 2, da Porto Cesareo un appello a Emiliano: “Qui molti diportisti e seconde case. Riveda l’Ordinanza”

Il sindaco della località rivierasca chiede al Governatore di fare un passo indietro perché si potrebbe verificare un eccessivo affollamento e vanificare gli sforzi compiuti fino a oggi.

A pochi giorni dall’Ordinanza di Michele Emiliano, con la quale il Governatore di Puglia anticipa la fase 2, da Porto Cesareo, arriva l’appello del Sindaco, Salvatore Albano, affinché, il Presidente della Regione riveda il provvedimento.

Il motivo? Presto detto: nella località rivierasca sono tantissimi i diportisti che vengono accolti e molte di più le seconde case. Probabile, quindi, che nei prossimi giorni saranno tantissime le persone che si riverseranno nel comune salentino, con il rischio di vanificare gli sforzi fatti fino a oggi.

“Caro Presidente Michele Emiliano – scrive in una nota il primo cittadino – mi rivolgo a lei senza polemica, ma cercando di farle capire bene lo stato d’ansia che viviamo in queste ore a Porto Cesareo,

In un post, su facebook, di qualche giorno, fa ha detto che ama il nostro paese e il nostro mare e che si augura che qui come altrove tutto ritorni come è sempre stato. Un paese in cui ci si può rilassare, villeggiare in serenità, gustare la buona cucina e godere del mare nel modo che più ci piace.

Le devo però ricordare che Porto Cesareo accoglie, a proposito di mare e vacanze, tantissimi diportisti, provenienti da tutta la provincia, con una flotta che supera di gran lunga quella della pesca professionale, per non parlare delle ‘seconde case’, molte, molte di più di quelle dei residenti effettivi.

Ora, già da oggi, decine e decine di diportisti veri o “dell’ultimo minuto” si sono riversati presso la sede dell’Area Marina Protetta per richiedere il permesso di pesca, così come decine e decine, per non dire centinaia, di abitazioni sono state riaperte per ‘manutenzione’. Le assicuro che qui, come altrove nessuno lavora i festivi e prefestivi e quindi devo pensare che le motivazioni siano altre.

Noi amministratori – prosegue Albano – insieme alle Forze dell’Ordine, faremo il nostro dovere e del nostro meglio per assicurare che le regole legate a questa emergenza sanitaria siano rispettate, ma le assicuro che la preoccupazione è tanta e anche la rabbia che vada in fumo tutto il lavoro, ligio, certosino e coscienzioso fatto da tutti noi di Porto Cesareo.

Se può riveda la sua ordinanza e ci dia la possibilità di prepararci per la stagione estiva con gradualità, garantendo prima i servizi essenziali, e quindi la sicurezza sicurezza”.

È questa la seconda richiesta che giunge in tal senso, nei giorni scorsi a chiedere la stessa cosa era stata Alleanza Cooperative l’associazione che rappresenta i pescatori professionisti.



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