Solstizio d’estate, tutte le curiosità sul giorno più lungo dell’anno

Il solstizio d’estate è tradizionalmente considerato il giorno più lungo dell’anno. L’esatto opposto di quel che accade il 21 dicembre. Ecco tutte le curiosità

Il 21 Giugno è il giorno del Solstizio d’Estate, che sancisce l’inizio dell’Estate astronomica come la definiscono gli scienziati, in cui il Sole raggiunge il punto più settentrionale nella sua corsa nei cieli, regalandoci il massimo numero di ore di luce: 15 ore e 14 minuti per la precisione. Faremo uno scoppacciata di sole, insomma. Da domani, le giornate cominceranno ad accorciarsi inesorabilmente, fino al 21 dicembre, data dell’appuntamento con il solstizio d’inverno.

Da sempre considerato un giorno speciale, in realtà è cosa di un attomo, un evento legato ad un’ora ben precisa dell’orologio – quest’anno alle 5:31, ora legale italiana. Come accade per gli equinozi che sanciscono l’inizio della primavera e dell’autunno,  anche la data del solstizio d’estate non è fissa. Cade tradizionalmente il 21 giugno, ma può succedere di ritrovarlo sul calendario con un po’ di anticipo: il 20 giugno. Questo dipende dal fatto che la Terra non impiega esattamente 365 giorni per compiere un giro completo intorno al Sole.

Non solo astronomia e “calcoli”. L’uomo ha “costruito” intorno a quest’appuntamento ritenuto sacro, rituali e culti antichissimi legali al sole che, in alcuni casi, hanno sfidato il tempo, arrivando fino ai giorni nostri.

Solstizio d’Estate: le altre curiosità e la leggenda di Stonehenge

La festa dell’Estate non dura solo un giorno. In alcune tradizioni e in diversi stati europei come ad esempio il Regno Unito, la Svezia, la Romania, la penisola iberica, la Grecia e l’Ucraina, la festa di mezza estate va dal 21 al 24 Giugno, e dura in tutto cinque giorni. Questo perché in tempi antichi l’osservazione del movimento solare e dell’alternanza tra il giorno e la notte, era considerata una tra le più importanti attività di studio della realtà che ci circonda.

Ne è un esempio il sito archeologico di Stonehenge, proprio a sud dell’Inghilterra, situato nella contea di Wiltshire, e da sempre punto di riferimento per appassionati e curiosiche sulla sua esistenza ne hanno ricamato storie e leggende di vario tipo.

Il sito neolitico dell’isola inglese, divenuto patrimonio Unesco e restaurato nella prima metà del Novecento, tra le tante voci dibattute che attribuiscono significati particolari alla disposizione delle sue pietre verticali, è considerato un antico osservatorio astronomico che serviva a stabilire il momento esatto a seconda del movimento del sole, per poter stabilire i vari solstizi e ed equinozi dell’anno e dunque gli importanti cambiamenti relativi all’alternanza delle stagioni.

Questa giornata è dedicata anche alla festa internazionale dello Yoga, una pratica di esercizio fisico e meditazione spirituale, che permette di riconciliarsi con il mondo e la natura che ci circonda e che prevede una tecnica di rilassamento dedicataproprio alla stella più luminosa e grande dell’universo: il cosiddetto saluto al Sole.

Il saluto al sole: una tecnica yoga per un po’ di relax

Il saluto al sole è una pratica yoga che incorpora una sequenza di dodici posizioni corrispondenti alle ore di un orologio, che richiede l’impiego di tutto il corpo. Proprio grazie a questa sua “completezza” può essere eseguito sia come esercizio di riscaldamento per altri più intensi e difficili, sia come allenamento a sé stante.

Il suo scopo è quello di risvegliare il corpo per scaturire energia direttamente dal sole, fonte di vitalità e vigore, e far rilassare la mente. Questo è il motivo per cui si esegue principalmente al mattino, in particolare all’alba rivolgendosi verso est per guardare il sole nascere, per dare il benvenuto al nuovo giorno e in questo particolare alla nuova stagione estiva. In alcune culture e tradizioni più antiche come quella indiana ad esempio, il Sole è il simbolo della coscienza e per questo è stato venerato anche come vero e proprio Dio in passato.

Il saluto al sole è costituito dalle seguenti pose:

  1. Pranamasana: Posizione della preghiera in piedi e con le mani giunte
  2. HastaUttanasana: Posizione delle mani sollevate verso l’alto e allungamento del tronco
  3. Uttanasana: Piegamento in avanti in piedi
  4. AswhaSanchalasana: Posizione equestre, con la gamba destra indietro e il ginocchio sinistro in avanti
  5. Kumbhakasana: Tavola, plank con le braccia distese
  6. AshtangaNamaskara: Saluto con gli otto arti, solo il bacino sollevato da terra
  7. UrdhvaMukhaSvanasana: Posizione del cobra a testa in su, bacino a terra e braccia che spingono la schiena flessa all’indietro.
  8. AdhoMukhaSvanasana: Posizione del cane a testa in giù, bacino in alto a formare un triangolo con il corpo
  9. AswhaSanchalasana: Posizione equestre
  10. Uttanasana: Piegamento in avanti in piedi
  11. HastaUttanasana: Posizione delle mani sollevate
  12. Samasthiti o Tadasana: Ritorno alla posizione della preghiera con i palmi delle mani giunte.



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