Guerra in Ucraina, stop dei voli. Per alcuni studenti salentini in Russia tornare a casa è un’odissea

Un problema raccontato da alcuni studenti che hanno fatto le valigie, pronti a riabbracciare le famiglie, preoccupate per la situazione.

La Farnesina ha raccomandato agli italiani in Russia di tornare a casa. È scritto nero su bianco sul sito «Viaggiare Sicuri» del Ministero degli Esteri, dove si invita studenti, lavoratori in viaggio d’affari e turisti a rientrare, ma tornare in Italia non è semplice, soprattutto dopo che lo spazio aereo è stato chiuso. Anche la Russia, a sua volta, ha reso i cieli off-limits ai Paesi che considera “avversari”.

Per questo viaggiare è difficile, difficilissimo. Un problema raccontato da alcuni studenti che hanno fatto le valigie, pronti a riabbracciare le famiglie, preoccupate per la situazione. Prima tranquillizzati, poi ‘invitati’ a partire avevano un volo prenotato per domenica alle 16.00, diretto a Roma, ma quella strada non è più percorribile, così i ragazzi – tra cui uno salentino – sono stati costretti a cambiare i pieni. Da Mosca raggiungeranno San Pietroburgo con un treno notturno. Con un bus arriveranno a Tallin, da lì raggiungeranno la capitale il 2 marzo.

Non corrono pericoli, ma gli studenti universitari della Luiss non nascondono la preoccupazione davanti alle immagini dei bombardamenti trasmesse in tv. I genitori li aspettano a casa. In queste ore che sono concitate, con Kiev che resiste, forse contro ogni previsione, grazie anche ai cittadini che hanno messo da parte la paura e hanno deciso di difendere la libertà, trascinati dal presidente Zelensky, nemico numero uno sulla lista nera del Cremlino, che ha deciso di restare e non fuggire. L’esercito russo non sta trovando la strada spianata. Nessuno aveva fatto i conti con il morale ucraino, che per ora regge.