A caccia di anticorpi, positivi 42 docenti e non su 4500 test sierologici. Tutti negativi al tampone

Sono 42 i positivi “scoperti” con i test sierologici per la ricerca di anticorpi anti Sars-Cov2, meno del 1% dei test eseguiti. I primi risultati.

Sono circa 4500 i dipendenti scolastici, tra personale docente e non docente, che sono stati finora sottoposti a test sierologico rapido per la ricerca di anticorpi anti Sars-Cov2, una campagna di screening, gratuita e facoltativa che ha permesso di monitorare – con i limiti della metodica –  quanti tra il personale scolastico e non potrebbero essere stati contagiati dal Covid19. Positività poi confermata, eventualmente, con il tampone naso faringeo. Un piccolo prelievo di sangue capillare, nel pieno rispetto della privacy, “proteggere”  sia i colleghi, sia gli studenti, dai più piccoli ai più grandi, che hanno varcato i cancelli dei loro istituti scolastici. Una precauzione prima del suono della campanella.

I risultati

Ad oggi sono 42 i positivi “scoperti” con i test sierologici, meno del 1% dei test eseguiti. E, dato ancor più incoraggiante, tutti sono risultati negativi al tampone che ha confermato l’assenza di Rna virale e dunque di rischio di contagiosità. Si tratta, come si legge in una nota della Asl, di 13 persone tra i 35 e i 50 anni, 24 rientranti nella classe di età +51 di sesso femminile e 5 di sesso maschile sempre + 51.

Alcuni centri, così come alcuni medici, non hanno ancora inviato il report quindi il dato è parziale e verrà aggiornato nei prossimi giorni.

Dove sono stati effettuati i test

Il dato include i test eseguiti tra i 14 centri della ASL operativi nel territorio provinciale (effettuati nel caso il cui il Medico di medicina generale non abbia aderito alla campagna di screening), i test eseguiti dai Medici di medicina generale e quelli eseguiti direttamente dal Servizi di Sicurezza del Lavoro (Spesal) del Dipartimento di Prevenzione nelle scuole paritarie che hanno anticipato l’apertura.

Il lavoro di screening svolto dai centri operativi ASL è stato anche supportato dai Medici di medicina generale che hanno volontariamente aderito all’iniziativa e ai quali sono stati distribuiti, dalla farmacia della ASL, i kit e i dispositivi di protezione individuale necessari per la somministrazione del test.

Come sottoporsi ai test sierologici

«Un lavoro di prevenzione importante, quello eseguito finora, che vuole garantire una sicurezza certamente superiore rispetto a quanto si verifica purtroppo in altri contesti pubblici e privati – ha dichiarato il direttore del Dipartimento di Prevenzione Giovanni De Filippis –  il Dipartimento continuerà comunque ad offrire l’esecuzione del test anche dopo l’avvio dell’anno scolastico. Gli interessanti possono scrivere a covidscuola@ausl.le.it inviando richiesta con tutti i propri dati. Appena saranno disponibili i test rapidi in grado di individuare, oltre alla presenza di anticorpi anche quella del virus senza l’ausilio di attrezzature, il Dipartimento di Prevenzione li utilizzerà per casi sospetti che emergeranno sia tra il personale scolastico sia tra gli alunni e gli studenti, per ridurre al minimo l’isolamento fiduciario e dunque l’allontanamento dall’attività didattica».



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