Vigili del Fuoco di Lecce: estate rovente all’orizzonte per carenza di personale

Mancano 92 unità operative, turni massacranti e ferie a rischio: con pochi vigili del fuoco, a Lecce si teme il peggio per l’estate.

“Senza riposo”, così Pasquale Cirillo, coordinatore territoriale della Fp Cgil Lecce – Vigili del Fuoco, descrive la situazione critica che attanaglia il Comando provinciale di Lecce. La carenza di personale, ben 92 unità operative su 180 previste, sta mettendo a dura prova i vigili del fuoco salentini, costretti ad affrontare turni massacranti e con ferie a rischio proprio in vista dell’imminente stagione estiva, quando gli interventi aumentano esponenzialmente.

7.000 interventi da fine maggio a fine settembre: un dato che da solo rende evidente l’impegno gravoso che grava sulle spalle dei pompieri leccesi. Incendi estivi, incidenti stradali, soccorsi a persone e roghi di abitazioni: solo cinque squadre ordinarie, tre di supporto e una boschiva (attiva solo da metà giugno a metà settembre) riescono a garantire il minimo indispensabile.

Richieste di trasferimenti temporanei inevase e volontari insufficienti: il Comando ha provato a tamponare la situazione richiedendo il trasferimento straordinario di unità operative da altri territori, ma al momento senza successo. L’utilizzo dei vigili volontari del Distaccamento di Ugento, pur rappresentando una possibile alternativa, non è sempre praticabile per la carenza di figure professionali specifiche.

Cirillo lancia un appello: “Serve un intervento immediato per scongiurare il collasso del sistema. La sicurezza dei cittadini non può essere messa a rischio in questo modo”.

L’estate si preannuncia dunque rovente per i vigili del fuoco di Lecce e per tutta la cittadinanza che rischia di non avere un adeguato supporto in caso di emergenza. Un monito che deve essere raccolto dalle autorità competenti per garantire la sicurezza di tutti.