Al via il secondo workshop “Siamo i numeri 1″, per i giovani pazienti diabetici

Appuntamento domenica 6 dicembre. La partecipazione sarà gratuita. Sarà organizzato dall’Unità Operativa di Endocrinologia del Presidio Ospedaliero Vito Fazzi.

Domenica 6 dicembre, dalle 11 alle 17, si terrà il 2° Workshop “Siamo i numeri 1” destinato a giovani diabetici, organizzato dall’Ambulatorio per il Diabete Mellito tipo 1 e le Nuove Tecnologie dell’Unità Operativa di Endocrinologia del Presidio Ospedaliero Vito Fazzi di Lecce, diretta dal dott. Roberto Negro.

La partecipazione è gratuita. Per informazioni e per conoscere le modalità di collegamento, ci si può collegare al sito internet o inviare una e-mail all’indirizzo eupremio@gmail.com.

Il programma

In questo appuntamento, il secondo dopo quello tenutosi il 4 ottobre, la dott.ssa Antonella Marino, dell’Ambulatorio di Diabetologia dell’Ospedale di Casarano, esperta in nuove tecnologie applicate al diabete, parlerà dell’evoluzione tecnologica degli strumenti per la misurazione della Glicemia.

Il dott. Eupremio Luigi Greco animerà una sessione pratica in cui misurarsi con situazioni concrete per la modifica della terapia ipoglicemizzante in base alla misurazione della glicemia.

La dott.ssa Maria Teresa Pati, counselor relazionale maieutica, introdurrà l’ambito delle paure e delle ansie connesse alle patologie croniche, del diabete in particolare.

Il prof. Vito Paradiso, professore associato del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell’Università del Salento, parlerà delle fibre idrosolubili, del loro potenziale prebiotico e del loro uso nell’alimentazione nei pazienti diabetici.

Infine, la dott.ssa Annalisa Paradiso farà la tutor per abilitare i partecipanti a realizzare un piatto a base di topinambur, un prodotto della nostra terra molto ricco dal punto di vista nutrizionale.

Il diabete mellito di tipo 1

Il diabete mellito di tipo 1 è una malattia cronica causata dalla distruzione su base autoimmunitaria delle cellule beta del pancreas che producono insulina. La distruzione di queste cellule comporta un’insufficiente produzione dell’ormone fondamentale nel metabolismo dei carboidrati (deficit assoluto di insulina), determinando l’incapacità dei tessuti dell’organismo di utilizzare glucosio e comportando, quindi, l’aumento della concentrazione di glucosio circolante nel sangue (iperglicemia). Classicamente il diabete mellito di tipo 1 esordisce in età pediatrica o adolescenziale, ma non sono rare presentazioni in età adulta. Talvolta può avere un esordio acuto, che può mettere a rischio la vita del paziente (chetoacidosi diabetica).



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