Abusi edilizi nella realizzazione di un chiosco bar a Torre Lapillo. Dodici persone sotto processo

La struttura in costruzione, situata tra via Coco e via Pavese, fu sottoposta a sequestro preventivo il 19 marzo del 2021 ed il chiosco bar non fu mai realizzato.

Dodici persone finiscono sotto processo per le presunte irregolarità nella realizzazione di un chiosco bar a Torre Lapillo. Il gup Angelo Zizzari, al termine dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio per abusi edilizi: Ada Elisa Franco, 27enne di Copertino, in qualità di amministratrice unica della società “Salento Sunrise srl”, gestore dell’area e committente dei lavori; Rita Giulia Massarelli, 83enne, residente a Copertino, proprietaria del terreno; Antonio Strafella, 57enne di Copertino, tecnico progettista e direttore dei lavori; Paolo Stefanelli, 66enne di Lecce, nelle vesti di dirigente del settore IX dell’ufficio tecnico del Comune di Porto Cesareo, che rilasciò il permesso di costruire; Fabrizio De Pace, 45enne di Porto Cesareo e Salvatore Rizzello, 48enne di Porto Cesareo, tecnici istruttori del Comune che si occuparono della pratica per il rilascio del permesso di costruire; Pietro Viva, 46enne residente a Porto Cesareo, tecnico istruttore e redattore della “relazione istruttoria di compatibilità paesaggistica”.

E poi, Augusto Ressa, 69enne di Taranto, architetto responsabile dell’ufficio operativo della soprintendenza di Taranto che è anche accusato del reato di falso per avere espresso parere favorevole con prescrizione per la realizzazione del chiosco bar, “in quanto l’intervento non comportava significativa alterazione alle visuali panoramiche del contesto vincolato”.

E ancora: Tarcisio Basile, 66enne di Porto Cesareo, responsabile dell’ufficio paesaggio del Comune di Porto Cesareo che rilasciò l’autorizzazione paesaggistica; Giovanni Quarta, 61enne di Monteroni, presidente della commissione per il paesaggio dei Comuni “Unione 2” ed i componenti della commissione, Marco Sellani, 48enne di Carmiano, Valentino Traversa, 52enne di Leverano, che sottoscrissero il verbale. Anche questi ultimi quattro imputati rispondono dell’accusa di falso, poiché avrebbero omesso di dare atto della presenza di un duplice vincolo paesaggistico nell’area di interesse.

La prima udienza del processo si terrà il 4 gennaio dinanzi al giudice monocratico Maria Francesca Mariano. I dodici imputati sono assititi dagli avvocati: Pietro e Antonio Quinto; Viola Messa, Americo Barba; Mario Serafini, Gabriele Rampino; Antonio Scalcione, Gianluigi Manelli; Eligio Curci; Addolorata Flores e potranno dimostrare l’estraneità alle accuse nel corso del dibattimento.

Il chiosco bar in costruzione a Torre Lapillo, situato tra via Coco e via Pavese, fu sottoposto a sequestro preventivo il 19 marzo del 2021 e non fu mai realizzato.

L’inchiesta è stata condotta dal pubblico ministero Alessandro Prontera che contesta una serie di “interventi edili per la realizzazione di un imponente struttura di grosso impatto per dimensioni e consistenza del materiale utilizzato (cemento armato)”.