Abusi edlizi per realizzare una struttura turistica? Prosciolti proprietari, tecnici e funzionario comunale

Non solo, poiché il giudice, al termine dell’udienza preliminare, ha disposto il dissequestro degli immobili per la serie di abusi edilizi.

Arrivano ben sei proscioglimenti al termine dell’udienza preliminare su di una serie di presunti abusi edilizi a Spongano.

Il gup Sergio Tosi ha prosciolto, perché i fatti non sussistono: Maria Luisa Forina, 80enne della provincia di Torino; Gian Paolo Tagariello, 53enne di Roma, in qualità di proprietari e committenti dei lavori; Giuseppe Corvaglia, 56enne di Spongano, tecnico progettista; Antonio Colella, 57enne di Botrugno, legale rappresentante della Edilcoop Società Cooperativa, ditta esecutrice dei lavori; Giuseppe Colella, 54 anni di Botrugno, della Costruzioni Colella, s.r.l.ed infine Alessandro Rizzo, 36enne di Surano, responsabile del servizio edilizia ed urbanistica del Comune.

Non solo, poiché il giudice ha disposto il dissequestro degli immobili.

Il gup ha così accolto la richiesta di proscioglimento avanzata dal collegio difensivo composto dagli avvocati: Luigi Corvaglia, Andrea Sambati, Salvatore Corrado.

Gli imputati rispondevano a vario titolo ed in diversa misura di abusivismo edilizio, abuso d’ufficio, falso ideologico.

I fatti risalgono al mese di giugno del 2017, in agro di Spongano. Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Massimiliano Carducci, anzitutto i sei imputati realizzavano una serie di interventi edilizi in totale assenza dei legittimi permessi di costruire, per la realizzazione di un complesso residenziale turistico ricettivo, incompatibile con la destinazione agricola dei terreni.

Forina, Tagariello, Corvaglia e Rizzo, erano accusati anche di falso ideologico e abuso d’ufficio in relazione alle attestazioni ( ritenute false dalla Procura) sui requisito ed i permessi per costruire.

Tali accuse sono “cadute” al termine del processo.