Finalmente gli anticorpi al coronavirus nel sangue dell’avvocato di Melendugno

L’avvocato di Melendugno, risultato positivo a marzo, può scrivere la parola fine: le analisi hanno confermato la negatività e la presenza di anticorpi al Covid-19

La vicenda di A.D. l’avvocato di Melendugno fra i primi pugliesi ad essere contagiato dal nuovo coronavirus si è risolta ‘positivamente’. Oggi, dopo due mesi esatti, il professionista salentino ha ricevuto il responso delle analisi con esito più che confortante. Non solo perché risulta del tutto negativo, ma perché presenta gli anticorpi al Covid-19 (le IGG), il che significa che ha combattuto l’infezione, l’ha sconfitta e adesso se l’è messa alle spalle.

Una storia singolare la sua, reduce da un viaggio con la famiglia a Venezia, prima che si scatenasse l’allarme per il paziente 1 in Lombardia e prima che tutti noi si capisse che storia è questa. Il rientro a casa per l’avvocato, il ritorno al lavoro per il quale si era temuto e si era gridato al disastro tanto da arrivare a chiudere il tribunale civile di Lecce, ma poi per fortuna nessuna ecatombe nel foro leccese, fatto da riconsiderare con maggiore attenzione.

Considerazioni da estendere anche a livello familiare, perché né la moglie né i figli hanno contratto la malattia, pur essendo stati negli stessi luoghi e avendo fatto le stesse cose, incontrando, sfiorando, toccando le stesse persone. “Buon per loro” si dirà, ma poi la febbre per l’avvocato D. è arrivata. Una febbre alta per giorni e giorni e poi una bronchite e difficoltà a riempire d’aria i polmoni. E siamo così al ricovero, prima a Galatina, poi a Lecce, infine a San Cesario. Una degenza durata tre settimane, con una guarigione veloce dai sintomi dell’infezione (4/5 giorni).

Perché la vicenda di A.D. rimane emblematica? Perché l’avvocato ha raccontato di aver combattuto parecchio per ottenere il tampone, di aver atteso a lungo il tampone d’uscita e di aver atteso la tanto agognata negatività per un altro mese… Ma lui sapeva di essere stato attinto dal virus in un momento di distrazione del suo sistema immunitario, aveva insomma, proprio in quei giorni, un abbassamento delle difese (poi rilevato) a causa di un problema di salute con il quale convive da sempre e che al netto del coronavirus non comporta particolari preoccupazioni.

Ciò a conferma del fatto che il virus si insinua a tradimento nelle piccole falle del nostro organismo, quindi ammala uno e fa il solletico ad un altro.

Oggi il capitolo finale, con le analisi che attestano la presenza degli anticorpi. La soluzione che tutti cercano per capire chi vincerà domani la guerra dell’anno 2020.



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