Slot machines e gioco d’azzardo. In Appello, nuovo dissequestro dei beni per i fratelli De Lorenzis

Ricordiamo che nel mese di maggio del 2018, vi fu una vasta operazione volta a contrastare il gioco d’azzardo, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia

Arriva il dissequestro di una parte dei beni che erano stati confiscati ai fratelli De Lorenzis di Racale (ville, terreni, appartamenti, conti correnti, quote aziendali, un albergo, per svariati milioni di euro) nel mese di maggio del 2018, dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di una vasta operazione volta a contrastare il gioco d’azzardo.

Successivamente, il Tribunale di Lecce confermò parzialmente il provvedimento e in parte restituì già i beni. Con la sentenza della Corte d’Appello (che in precedenza aveva diposto un primo dissequestro), emessa in queste ore, vi è stato l’accoglimento dei ricorsi proposti da Saverio De Lorenzis e dalla moglie Erica Parlati. La Corte ha rigettato la richiesta di confisca dei beni e ordinato il dissequestro del 40% delle quote sociali e di tutti gli altri beni riconducibili. È stato così accolto l’appello degli avvocati Gabriella Mastrolia e Francesco Fasano per Saverio De Lorenzis e e quello degli avvocati Gabriella Mastrolia e Roberto Sisto per Pasquale De Lorenzis. La Corte, inoltre, in parziale accoglimento del ricorso proposto da Pietro Antonio De Lorenzis, ha limitato alla quota del 58% la confisca dell’albergo di Gallipoli ed ha ordinato la restituzione della restante quota.



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