Nonostante l’affidamento in prova svaligia numerosi box, in manette 46enne di Lecce

L’ordinanza gli è stata notificata in carcere dove si trova per espiare la pena di altri reati, Dal giorno del suo arresti i furti sono terminati.

Nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 5 agosto, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecce, diretti dal Vicequestore Alessandro Albini, hanno eseguito un’Ordinanza di applicazione della misura di custodia in carcere a carico di Valerio Bongiorno, 46enne di Lecce, pregiudicato, ritenuto responsabile di aver compiuto diversi furti con effrazione nel capoluogo, tra il mese di marzo e il mese di maggio 2021, all’interno di box con le stesse modalità, ovvero la foratura e la forzatura delle porte basculanti, come se si trattasse di un vero e proprio “marchio di fabbrica”, impossessandosi di oggetti all’interno dei garage (da lavoro e per il bricolage, trapani, smerigliatrici, monopattini elettrici, cavetteria e strumenti musicali) e con l’aggravante di aver commesso i colpi durante l’esecuzione della pena (affidamento in prova) cui era sottoposto.

I furti

Al 46enne sono stati addebitati i seguenti reati: i furti e il tentato furto all’interno dei box del condominio di via Balsamo n. 10 a Lecce, commessi il 24 aprile 2021; il tentato furto all’interno dei box del condominio di via Giammatteo n. 12 a Lecce, il 16 marzo 2021; il tentato furto all’interno dei box di pertinenza del condominio di Dante de Blasi n. 14 a Lecce, commesso il 30 marzo 2021; il furto all’interno dei garage di del condominio di via Cuoco n. 3, commesso a Lecce l’1 maggio 2021; i tentati furti all’interno dei box del condominio di via Potenza n. 19/F, commessi a Lecce il 20 maggio 2021; i furti e il tentato furto all’interno dei box del condominio di via Siponto n. 24, commessi a Lecce il 19 maggio 2021 e la ricettazione di un ciclomotore Piaggio Liberty, oggetto di furto il 09 aprile 2021.

Le indagini

Le indagini sono state avviate dalla Squadra Mobile nel marzo di quest’anno, a seguito di un aumento dei reati predatori, in particolare furti compiuti in diversi quartieri del capoluogo, all’interno di garage condominiali, documentati dalle risultanze investigative, dalla comparazione delle dichiarazioni rese dalle parti offese e dalle visioni fotografiche, con il contributo dei video registrati ed estrapolati dalle telecamere di videosorveglianza e dalla comparazione dei fotogrammi, oltre ai servizi di Polizia Giudiziaria posti in essere con numerose osservazioni e pedinamenti. La complessa attività investigativa si è conclusa con la denuncia dell’uomo, quale unico responsabile.

Il Giudice per le Indagini Preliminari, accogliendo la richiesta della Procura, che ha condiviso in toto la tesi investigativa da parte degli agenti, ha emesso una misura coercitiva limitativa della libertà personale con l’Ordinanza che gli è stata notificata nella Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”, dove Bongiorno si trova ristretto dal 23 maggio scorso per espiare la pena per altri reati.

Da sottolineare che dalla data del suo arresto, i furti nei box sono cessati.



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