Bimbo morto nella pancia della madre, la denuncia dei genitori: “I medici ci dicevano che andava tutto bene”

Il pm ha iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto in vista dell’autopsia, i nominativi di due medici dell’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli

C’è un’inchiesta sulla morte di un bimbo nella pancia della madre. Il pubblico ministero Roberta Licci, nelle scorse ore, ha iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto in vista dell’autopsia, i nominativi di due medici del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli, per l’ipotesi di reato di interruzione colposa di gravidanza.

Il pm ha conferito l’incarico al medico legale Alberto Tortorella ed al professore Pantaleo Greco e i risultati dell’autopsia si avranno entro i prossimi 60 giorni. I genitori del bimbo hanno nominato come consulente tecnico di parte, la dottoressa Francesca Negro. Il difensore di uno dei due indagati si è invece rivolto alla dottoressa Ilaria De Fabrizio. I medici sono assistiti dagli avvocati Daniele Cataldi (sostituito dall’avvocato Ivana Quarta) e Dario Doria (sostituito dall’avvocato Dario Paiano).

Le indagini hanno preso il via dopo la denuncia di una coppia di Parabita. Il decesso del feto risale al 9 marzo scorso. La donna – che già durante la gravidanza aveva avuto la pressione alta ed episodi di nausea – nella notte precedente, aveva avvertito delle fitte e si era fatta accompagnare dal marito in ospedale. Dopo gli accertamenti, i medici hanno dovuto constatare l’assenza di battito cardiaco del bimbo. E si è dovuto procedere con l’espulsione del feto.

I genitori del bimbo, venuto alla luce già privo di vita, chiedono di accertare, come mai, il tracciato effettuato il 4 marzo presso l’Ospedale di Gallipoli, non avesse rilevato alcuna anomalia. Non solo, poiché la coppia avrebbe ricevuto rassicurazioni dal personale medico sul buon andamento della gravidanza.

Ora sarà compito della magistratura accertare eventuali negligenze dei due medici che hanno avuto in cura la paziente.



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