Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e repressione dei reati da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce. Nelle ultime ore, i militari dell’Arma hanno portato a termine cinque distinti interventi, dando esecuzione a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e operando arresti in flagranza, a conferma della costante attenzione rivolta alla tutela della sicurezza pubblica.
A Carmiano, i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto un 55enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine. L’uomo deve espiare una pena residua di 4 anni e 18 giorni di reclusione per reati commessi nel 2018 a Diso, tra cui sequestro di persona e sottrazione e circonvenzione di persone incapaci. L’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Lecce.
I Carabinieri di Tricase hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un 28enne. Il giovane, già ai domiciliari con braccialetto elettronico per una serie di furti commessi nel 2025, è stato sorpreso in reiterate violazioni delle prescrizioni. L’ultimo allontanamento arbitrario, avvenuto lo scorso 25 aprile, ha spinto la Corte di Appello di Lecce a disporre la custodia in carcere.
Nel capoluogo, i Carabinieri della Norm hanno rintracciato un 21enne leccese che si era reso irreperibile da alcuni giorni. Il giovane, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare per violazione della normativa sugli stupefacenti, è stato individuato a Torre Chianca, presso l’abitazione della nonna. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari.
A Veglie è stato arrestato un 51enne che dovrà scontare sei mesi di detenzione domiciliare per violazione degli obblighi di assistenza familiare (fatti risalenti al 2018).
A Galatone: i militari hanno arrestato in flagranza di reato per evasione un 58enne. L’uomo era già ai domiciliari per i gravi fatti avvenuti durante la festa del “SS. Crocifisso”, quando aggredì un agente della Polizia Locale con una bomboletta spray e incitò il proprio cane contro i Carabinieri.
Naturalmente, i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari. La colpevolezza degli indagati dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti, in ossequio al principio di presunzione di innocenza.
