Di A.C.
Arriva la condanna a 6 anni di reclusione, al termine del processo con il rito abbreviato, per un uomo di 30 anni, di origini straniere ma residente a Taviano, accusato di maltrattamenti e lesioni verso due donne con cui aveva avuto una relazione sentimentale. L’uomo è attualmente detenuto nella casa circondariale di Borgo “San Nicola”.
La sentenza è stata emessa dal gup Angelo Zizzari, al termine del giudizio. La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Biagio Palamà, valuterà il ricorso in appello dopo la lettura delle motivazioni.
Le violenze durante la gravidanza e il controllo ossessivo
Nel primo dei due episodi contestati, una giovane di 25 anni sarebbe stata sottoposta a ripetuti episodi di violenza fisica, riportando diversi lividi ma senza mai denunciarli per timore di ritorsioni. I fatti si sarebbero verificati tra il 2024 e l’agosto del 2025, lasso di tempo in cui la donna era incinta.
La seconda vittima, nel periodo di convivenza iniziato a dicembre 2025, sarebbe stata invece sottoposta a un controllo ossessivo su chat, contatti telefonici, abbigliamento e alimentazione, oltre a continue aggressioni fisiche e verbali. Drammatico anche il contesto familiare: la figlia di 11 anni della donna sarebbe stata costretta ad assistere alle violenze assistite.





