Nelle prime ore della giornata del 19 settembre, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un minorenne, ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Gli agenti della Sezione Volanti dell’U.P.G.S.P. della Questura di Lecce, attorno alle ore 01:55, nel transitare in una via cittadina, hanno notato il giovane cambiare repentinamente direzione alla vista della pattuglia per cercare di far perdere le proprie tracce nei vicoli adiacenti.
Il controllo e la scusa del finto lutto
Ritenuto sospetto, il ragazzo è stato bloccato e sottoposto a controllo. Durante le fasi di identificazione, il diciassettenne ha mostrato un evidente stato di agitazione e nervosismo, cercando di giustificare il proprio atteggiamento con un falso lutto che a più approfonditi accertamenti non ha trovato alcun riscontro.
Invitato dagli operanti a mostrare il contenuto degli indumenti e del borsello a tracolla, il giovane ha spontaneamente consegnato un involucro con 0,5 grammi di hashish, diverse bustine in plastica destinate al confezionamento e un bilancino di precisione.
Il sequestro di hashish e marijuana tra borsello e abitazione
La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire all’interno del borsello un ulteriore involucro con 30,9 grammi di hashish contrassegnato dalla dicitura “SUPER CALI FROZEN ICE”; una confezione in plastica con 13,6 grammi di marijuana e una confezione da tabacco contenente altri 21,1 grammi della medesima sostanza.
I controlli sono stati poi estesi all’abitazione del diciassettenne, dove all’interno di una borsa frigo custodita nella camera da letto gli agenti hanno individuato e sequestrato ulteriori 213,5 grammi di marijuana e 0,5 grammi di hashish.
Il trasferimento al Centro di Prima Accoglienza
Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro. Il giovane, condotto presso gli uffici della Questura per i rilievi fotosegnaletici della Polizia Scientifica, è stato dichiarato in stato di arresto e successivamente trasferito presso il locale Centro di Prima Accoglienza, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale per i Minorenni.
Naturalmente, i provvedimenti adottati nella fase investigativa non implicano alcuna responsabilità finale del soggetto sottoposto ad indagini e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.






