Continuava a contattare e minacciare la moglie, nonostante il divieto di avvicinamento? Condannato un 45enne di Ugento 

Il processo si è concluso con la lieve condanna dell’imputato, poiché il quadro accusatorio è stato ridimensionato.

Rispondeva dell’accusa di aver picchiato la moglie per oltre 15 anni e di avere preteso somme di denaro per l’acquisto di droga. Non solo, l’uomo avrebbe continuato a contattare e minacciare la coniuge, dopo essere stato raggiunto da un divieto di avvicinamento.

Un 45enne di Ugento è stato condannato alla pena di 8 mesi di reclusione al termine del processo con rito abbreviato, conclusosi nelle scorse ore.

Il giudice Annalisa de Benedictis ha emesso sentenza di condanna soltanto per il reato di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare. Invece, l’accusa di maltrattamenti è stata riqualificata in percosse e minacce e quella di estorsione (tentata e consumata) in esercizio arbitrario delle proprie ragioni ed è stata dichiarata l’estinzione dei reati per remissione di querela.

L’imputato, difeso dall’avvocato Alberto Ghezzi, potrà comunque presentare ricorso in Appello.

Il giudice, intanto, ha disposto la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari per l’imputato.

I fatti si sarebbero verificati a partire dal 2005. Veniva contestata dalla Procura una lunga serie di minacce e percosse che avrebbero reso necessario, in alcune occasioni, l’intervento dei carabinieri.

Il processo si è concluso con la lieve condanna dell’imputato, poiché il quadro accusatorio è stato ridimensionato.