Morì a 16 anni e il fratello finì in Rianimazione dopo incidente in scooter. Condannato medico alla guida dell’auto

Il giudice Maddalena Torelli ha condannato F.C. ad 1 anno e 4 mesi (pena sospesa e non menzione), con le accuse di omicidio stradale e lesioni personali.

Arriva la condanna per il medico che la notte del 30 agosto 2014, andò ad impattare a Veglie contro lo scooter con a bordo due giovani fratelli di Salice Salentino, uno dei quali morì sul colpo, mentre l’altro finì in Rianimazione, riportando danni permanenti.

Il giudice Maddalena Torelli ha condannato F.C. 56enne di Salice Salentino ad 1 anno e 4 mesi (pena sospesa e non menzione), con l’accusa omicidio stradale (riconosciuta l’attenuante del concorso di colpa) e lesioni personali.

Non solo, poichè il Tribunale ha disposto il pagamento di una provvisionale complessiva di 270mila euro, in solido con la compagnia assicurativa, in favore dei familiari della vittima che si erano costituiti parte civile con l’avvocato Carlo Taormina.

Invece, l’imputato era difeso dall’avvocato Massimo Bellini e presenterà ricorso in Appello, appena verranno depositate le motivazioni della sentenza.

I fatti risalgono alla notte del 30 agosto 2014 e si verificarono alla periferia di Veglie, intorno alle 23:30. Il medico era di ritorno dal turno in ospedale e andò a scontrarsi con lo scooter condotto da Graziano Panico, 21enne. A bordo vi era anche il fratello minore Samuele che perse tragicamente la vita a causa dell’impatto. Il conducente dello scooter entrò in coma e subì gravi lesioni.

In base alle indagini condotte dai Carabinieri di Campi Salentina, il medico non avrebbe rispettato il limite di 30km orari su quel tratto di strada. Invece, il ragazzo alla guida dello scooter non si sarebbe fermato allo stop.



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