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Maxi confisca a Scorrano, la Dia sequestra beni per oltre un milione di euro

Sigilli a villa con piscina e terreni: il sequestro antimafia colpisce il referente per la droga dall'Albania.

by Redazione
6 Luglio 2026 10:32
in Cronaca, In evidenza
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Nuovo duro colpo alle ricchezze illecite nel Salento. La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Lecce ha eseguito a Scorrano (LE) un decreto di confisca di beni emesso dall’Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Lecce, su proposta formulata dal Direttore della DIA.

Il provvedimento ha colpito il patrimonio di un noto pregiudicato del posto, ritenuto socialmente pericoloso e al centro di una fitta rete di narcotraffico internazionale. Il valore complessivo dei beni sottratti alla criminalità supera il milione di euro.

Chi è il Broker della Droga Colpito dal Provvedimento

L’uomo al centro delle indagini patrimoniali della DIA è una figura di spicco nel panorama del traffico di stupefacenti, già arrestato tre volte in meno di un anno in importanti operazioni delle forze dell’ordine:

  • Febbraio 2024: Arrestato dai Carabinieri di Firenze nell’ambito dell’operazione “Muratore”.
  • Novembre 2024: Coinvolto nell’operazione “Ultima Fermata”.
  • 29 Gennaio 2025: Arrestato nell’ambito del blitz “Sud Est”, condotto dal Comando Provinciale Carabinieri di Lecce e coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia locale.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il soggetto ricopriva il ruolo di referente principale per l’approvvigionamento di droga dall’Albania. Gestiva l’intero filone logistico: dall’organizzazione degli approdi delle imbarcazioni cariche di stupefacenti sulle coste salentine, fino al trasporto e alla consegna agli acquirenti.

Il legame con la Sacra Corona Unita: A dimostrazione della sua elevata caratura criminale transnazionale, le indagini della D.D.A. hanno rivelato che l’uomo avrebbe anche favorito la latitanza in Italia di un noto esponente della Sacra Corona Unita, facilitando il suo successivo trasferimento in Albania.

Il Patrimonio Confiscato: Ville, Terreni e Conti Correnti

Gli accertamenti patrimoniali condotti dalla DIA hanno evidenziato una netta sproporzione tra i redditi formalmente dichiarati dall’uomo e le sue effettive disponibilità economiche. Per schermare le ricchezze accumulate illecitamente, il soggetto ricorreva spesso all’intestazione fittizia dei beni a congiunti.

La confisca ha interessato nello specifico 1 villa con piscina; 1 abitazione; 2 locali deposito; 3 terreni agricoli; 1 autoveicolo e 14 rapporti finanziari (conti correnti e depositi)

La Tutela dell’Economia Legale

Questo importante risultato operativo si inserisce nella più ampia strategia istituzionale volta all’aggressione dei patrimoni illeciti. Colpire le ricchezze accumulate dalla criminalità organizzata, direttamente o indirettamente, resta uno dei pilastri fondamentali per la salvaguardia dell’interesse economico nazionale e della sana concorrenza sul territorio.

Tags: confisca-beniconfisca-beni-alla-mafiadiadirezione-investigativa-antimafia
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