Di A.C.
Termina con la condanna a 5 anni di reclusione il processo a carico di un 33enne accusato di avere abusato di una ragazza di 12 anni, in più occasioni, mentre era ospite nella casa dove madre e figlia stavano trascorrendo le vacanze estive a Porto Cesareo.
La sentenza è stata emessa, nelle scorse ore, per il reato di atti sessuali con minorenne (è stato riqualificato il reato di violenza sessuale), dal gup Tea Verderosa, al termine del processo con rito abbreviato.
Disposto anche il divieto di avvicinamento a luoghi frequentati da minori e l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici, così come da istituzioni e strutture frequentati da minorenni
L’imputato, difeso dall’avvocato Massimo Bellini, potrà fare ricorso in Appello.
Le indagini, coordinate dal pm Erika Masetti e condotte dai carabinieri, sono iniziate dopo la denuncia sporta nel luglio 2024, dalla mamma della 12enne. In base alla ricostruzione dei fatti, il 33enne avrebbe dormito per cinque notti in casa dell’amica, sua coetanea, offrendosi di fare da guida a lei e alla figlia, durante la loro permanenza nel Salento. E in base all’accusa, approfittando dei momenti in cui si trovava da solo con la ragazzina, si sarebbe intrufolato nel letto della 12enne, costringendola ad atti di erotismo e rapporti sessuali.
L’uomo, dopo che gli episodi sarebbero venuti a galla, anche per via delle confidenze della ragazzina con la madre, venne mandato via e poi denunciato.





