Coronavirus, proseguono i controlli. Nei guai due società proprietarie di distributori di cannabis light

La Polizia ha contestato il fatto che non rientrino negli esercizi cui è consentita l’apertura e ha chiesto al Prefetto la sospensione della licenza. Giunge la precisazione di una delle due società.

Continuano senza sosta i controlli della Polizia di Stato, in città e in provincia, per contenere il contagio del Covid19 e far rispettare i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. A tali scopi sono state impiegate pattuglie delle diverse articolazioni della Questura di Lecce, dei Commissariati distaccati e delle specialità del Corpo. La gran parte dei controllati negli ultimi nove giorni ha circolato nel pieno rispetto della normativa in vigore.

Le persone sanzionate per non aver rispettato le prescrizioni previste dall’art. 4, comma 1, del nuovo Decreto Legge, sono state 86.  La maggior parte in quanto viaggiavano in due a bordo di motocicli o in quattro a bordo di autovetture (questi ultimi soprattutto stranieri) senza quindi il rispetto delle minime cautele per evitare il contagio.

Gli esercizi commerciali controllati in tutta la provincia sono stati 1202. A due di essi la Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Lecce, ha contestato la violazione alle disposizioni contenute nel Decreto Legge 25.3.2020 nr. 19 nonché le disposizioni del DPCM 11 marzo 2020, in quanto non rientrano negli esercizi autorizzati a rimanere aperti.

Si tratta di due distributori automatici in bustine monodose di “biomasse di canapea” (la cosiddetta cannabis light), riconducibili a due società leccesi. Per entrambe le aziende, è stata chiesta al Prefetto di Lecce l’emissione del provvedimento di sospensione della licenza.

Dall’entrata in vigore del nuovo Decreto Legge, nessuna persona sottoposta a quarantena perché risultata positiva al virus è stata denunciata per inosservanza del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora.

La precisazione di “Cannabis Web Store”

In merito ai fatti, giunge la precisazione da parte di una delle due società: “In merito a quanto riportato dagli organi di informazione si precisa che i punti vendita ‘Cannabis Web Store’ di Piazza Palio e Piazza Sant’Oronzo – Corso Matteotti sono già stati chiusi volontariamente e di questo dà atto il verbale di sopralluogo delle forze dell’ordine che sono giunte sul posto con il titolare dei punti vendita al momento delle loro ispezioni. Lo stesso verbale di sopralluogo delle forze dell’ordine rimanda, come dispone la legge, alla facoltà del Prefetto di Lecce di sospendere l’attività da 5 a 30 giorni al massimo.

Un provvedimento che nel caso dei distributori di Piazza Palio e Piazza Sant’Oronzo – Corso Matteotti è già rispettato da giorni con la chiusura volontaria in attesa del dispositivo del Prefetto.

“Gli agenti della Polizia di Stato di Lecce, che ‘Cannabis Web Store’ ringrazia per come si sono approcciati alle vicende di tutti i commercianti della città, hanno verbalizzato e riconosciuto nel loro sopralluogo l’avvenuto spegnimento delle macchine erogatrici”.



In questo articolo: