Coronavirus, a Otranto nessuno esce di casa e gli automobilisti si fermano da soli ai posti di blocco senza l’Alt

La maggior parte dei cittadini controllati dagli agenti del Commissariato di Otranto hanno rispettato le regole imposte per evitare la diffusione del Coronavirus.

È passato più di un mese da quando è scattato il lockdown e, di conseguenza, i controlli della Polizia per garantire il rispetto delle regole imposte per evitare la diffusione del Coronavirus e spezzare la catena dei contagi con l’unica arma a disposizione, quella dell’isolamento.

Anche gli agenti del Commissariato di Otranto hanno acceso i riflettori sulla Città-bianca affacciata sul mar adriatico e sul territorio di competenza e, numeri alla mano, si può tranquillamente dire che i cittadini hanno rispettato le restrittive regole imposte, non uscendo di casa se non per validi motivi.

Nella città dei Martiri, presidiata da numerose pattuglie nell’arco delle 24 ore, è accaduto spesso che gli automobilisti si siano fermati spontaneamente ai check-point senza che fosse loro intimato l’Alt di Polizia pronti ad esibire agli agenti le autocertificazioni su cui avevano appuntato i motivi dello spostamento. Scene che non sono state inusuali, segno che le persone hanno sentito, sin da subito, la necessità di attenersi alle regole imposte.

“Sono uscito per evitare ai miei nipoti il fumo passivo!”

Certo, non tutto è filato liscio. Qualcuno che ha commesso delle violazioni c’è. Non sono mancati alcuni casi di persone che, controllate, hanno dato ‘giustificazioni’ prive di fondamento o che, pur avendo motivazioni valide, hanno trasgredito alle norme del codice della strada. Nell’ultima settimana, ad esempio, sono state sanzionate diverse persone:

Il giorno di Pasquetta, un cittadino originario del Nord Italia e residente a Corigliano d’Otranto, quando è stato trovato in giro ha dichiarato ai poliziotti di essere uscito dalla propria abitazione per fumare un paio di sigarette e di essere andato ad Otranto per risparmiare ai nipoti, che vivono con lui, il pericoloso fumo passivo. Il gesto – certamente meritevole – non legittima uno spostamento di ben 25 chilometri dalla propria abitazione.

Un altro cittadino, residente ad Otranto, ha raccontato agli Agenti di essersi spostato dalla propria abitazione ad un garage di proprietà, situato dall’altra parte della città, per andare a prendere una bicicletta per recarsi a fare la spesa. Motivazione tanto incongruente quanto, evidentemente, partorita nell’immediato.

Un altro cittadino di Otranto, per fortuna unico, in pochi giorni ha violato per ben due volte le regole e per due volte è stato sanzionato: una volta come pedone e l’altra a bordo della propria autovettura, sempre a diversi chilometri dalla propria abitazione e sempre con la stessa motivazione “sono uscito di casa per fare una passeggiata”, motivazione – ad oggi – del tutto incompatibile con lo stato dell’epidemia.

Non sono mancati conducenti che sono stati sanzionati perché privi della patente di guida oppure, ancor più grave appare il caso di un cittadino di Poggiardo trovato a Cannole al volante dell’auto di proprietà della convivente senza la patente di guida. Gli era stata revocata dall’Ufficio Patenti della locale Prefettura, per fatti connessi al mondo degli stupefacenti.

Il trasgressore è stato sanzionato ai sensi dall’art. 116 commi 15 e 17 del codice della strada, che prevede, in misura ridotta, il pagamento di una somma di euro 5110,00 con la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi, come previsto dalla vigente normativa.



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