Coronavirus: scoperti 1.737 casi in Puglia in 24 ore, 48 decessi e 67 ricoverati

Sono questi i dati dell’ultimo bollettino epidemiologico della Regione Puglia che, giorno dopo giorno, fotografa l’andamento dei contagi.

Come ha dichiarato il Governatore Michele Emiliano, in Puglia c’è ancora un numero elevato di terapie intensive disponibili in caso di bisogno. Il dato sui ricoveri è fondamentale per capite la tenuta del sistema sanitario. Ieri, secondo il bollettino che, ogni giorno, fotografa l’andamento dell’epidemia nella regione erano 211 i pazienti in TI, lo 0,6% dei positivi al Covid curati in ospedale che, stando al report scritto sulla base delle informazioni del Direttore del Dipartimento Promozione della Salute Vito Montinaro, aveva segnato un + 95 rispetto al giorno prima. I malati curati nelle strutture sanitarie erano passati da 1.693 a 1.788 in 24 ore. Oggi, sono 1.855 con un aumento di 67 ricoveri nelle ultime 24 ore.

Per quanto riguarda i contagi il dato è più o meno stabile. Su 9.505 tamponi effettuati, sono 1.737 i casi positivi: 675 in provincia di Bari, 110 in provincia di Brindisi, 206 nella provincia BAT, 345 in provincia di Foggia, 137 in provincia di Lecce, 250 in provincia di Taranto, 11 residenti fuori regione, 3 provincia di residenza non nota.

Resta ancora alto il dato dei decessi che oggi si attesta a 48 persone morte: 8 in provincia di Bari, 15 in provincia BAT, 3 in provincia di Brindisi, 10 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 8 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione. Il numero totale di decessi dall’inizio della pandemia sale a 1.402.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 762.047 test. 12.919 sono i pazienti guariti. 36.417 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 50.738, così suddivisi:

  • 19.680 nella Provincia di Bari;
  • 5.820 nella Provincia di Bat;
  • 3.606 nella Provincia di Brindisi;
  • 11.559 nella Provincia di Foggia;
  • 3.865 nella Provincia di Lecce;
  • 5.855 nella Provincia di Taranto;
  • 344 attribuiti a residenti fuori regione;
  • 9 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.



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