Tabacchino, spesa e passeggiate: a Miggiano c’è troppa gente in giro e il Sindaco sbotta

È un appello accorato quello del primo cittadino di Miggiano, Michele Sperti e della Sindaca dei Ragazzi, Silvia Annesi per ricordare a tutti di restare a casa

Centinaia di messaggi, appelli, inviti per restare a casa, per spezzare la catena dei contagi con l’unica arma del distanziamento sociale sembrano caduti nel vuoto in tante città e in tanti borghi d’Italia dove la vita scorre come se nulla fosse, come se non ci fosse una ‘guerra contro un nemico invisibile da combattere’. Le macchine in giro per le strade dei paesi, moto che sfrecciano, pedoni che tranquillamente passeggiano che ci sia il sole o la pioggia, ciclisti che pedalano. Strade animate di gente, una immagine che stride con gli scatti di paesi e vicoli deserti condivise sui social negli ultimi giorni. Che cosa è cambiato?

Un comportamento decisamente “insolito” che ha sollevato l’ira, in tutti i sensi, di molti sindaci. Stamattina a farsi sentire è stato Michele Sperti, primo cittadino di Miggiano. «La mascherina e i guanti che indossiamo non servono a nulla se continuiamo ad uscire» ha dichiarato il sindaco che ha voluto lanciare un appello ai suoi concittadini, un invito a non abbassare la guardia, a non pensare che il rischio sia ancora lontano.

«Andare a fare la spesa o dal tabacchino sono motivazioni legittime, ma non deve essere una ‘scusa’ per uscire più volte al giorno. Bisogna limitare gli spostamenti allo stretto necessario, ridurre tutto» ha tuonato. «Non siamo immuni, siamo vulnerabili» ha ricordato il Sindaco chiedendo uno sforzo in più in questi giorni che, secondo gli esperti, sono decisivi per invertire la curva disegnata dai contagi. «Non vorrei mai arrivare a dire che ce la siamo cercata» ha concluso un po’ amareggiato.

Raggiunto telefonicamente dalla redazione di Leccenews24.it, il primo cittadino ha tenuto a minimizzare il tutto: ‘Ho un bellissimo rapporto con i miei cittadini e mi è sembrato normale dire ciò che pensavo. Dobbiamo fare attenzione e stare a casa. Sono certo che tutti hanno compreso e si adegueranno, visto il perfetto controllo della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine sul territorio. Il senso civico della nostra comunità è riconosciuto!’.

Un messaggio ripreso anche dalla piccola Silvia Annesi, il Sindaco dei ragazzi. «La situazione è grave, dobbiamo restare a casa. Fatelo per noi, per noi ragazzi, per più piccoli che dovremmo essere più spensierati, ma siamo più attenti e accorti. Gli adulti dovrebbero essere più responsabili, ma non è così. Abbiate uno scrupolo in più anche per noi, tutelateci» ha detto invitando ad uscire due volte alla settimana, una persona a famiglia.

Un appello accorato e dolcissimo che arriva da un’adolescente. Un invito alla responsabilità che, insieme a quello del Sindaco, sembra aver sortito i suoi effetti. Restate a casa. 



In questo articolo: