Coronavirus, gli anziani della casa di riposo di Soleto lasciati soli: “siamo disperati”

Continua ad essere drammatica la situazione all’interno della residenza socio-assistenziale di Soleto tra personale in quarantena e anziani senza assistenza.

È una vera e propria emergenza quella scoppiata nella casa di riposo di Soleto, dopo che un’anziana è risultata positiva al Coronavirus. I protocolli impongono la quarantena per il personale della struttura che è stato in contatto con la 94enne, poi spirata nel reparto di Malattie Invettive dove era stata accompagnata dal 118 in attesa della conferma del tampone. Ma c’è anche il problema degli altri 83 ospiti, alcuni non autosufficienti, rimasti soli.

Hanno bisogno di cure, di assistenza e nonostante siano stati tanti a rispondere alla ‘chiamata’ del Comune che aveva lanciato un appello per reclutare medici, infermieri e operatori socio-sanitari la residenza socio-assistenziale è ancora nel caos.

«Nonostante l’intervento e l’impegno da parte del Comune di Soleto e dei medici delle ASL di Lecce e Galatina che hanno preso in carico la situazione aiutando la struttura a fronteggiare l’emergenza – si legge in una nota a firma della direttrice della struttura Federica Cantore – in questo momento agli ospiti della residenza non è garantita l’assistenza perché tutto il personale è in quarantena. E non è bastato l’appello della struttura per la ricerca di nuovo personale».


Il quadro rimane preoccupante e il direttivo della residenza ha voluto rivolgere un pubblico e disperato invito al Governatore Emiliano affinché nomini immediatamente un coordinatore della Protezione Civile per affrontare e gestire questo stato di emergenza.


«Lo stesso presidente Michele Emiliano – in un colloquio telefonico con la direttrice della struttura Federica Cantore intercorso domenica sera – ha garantito il pieno impegno della regione. Ma purtroppo sino ad ora siamo ancora soli e disperati» conclude la nota.

Fino a qualche giorno fa erano cinque gli ospiti positivi al Covid19. Sono stati isolati in una zona diversa della struttura. Quattro, invece, gli operatori contagiati che sono in quarantena nelle loro abitazioni.

Tanta la preoccupazione anche tra i familiari degli anziani, alcuni hanno chiesto di riportare a casa i loro cari, ma non si conosce ancora l’esito di tutti i tamponi effettuati. ‘Dettaglio’ che rende impossibile quindi autorizzare uno spostamento.



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