Un atto di profonda umanità ha illuminato il reparto di Anestesia e Rianimazione del Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce. A distanza di pochissimi giorni dall’ultimo intervento di espianto, un uomo di 61 anni, deceduto presso la struttura, ha donato cuore, fegato, reni e cornee, offrendo una concreta speranza di vita a diversi pazienti in attesa di trapianto.
Il consenso dei familiari e la macchina dei soccorsi
Il delicato percorso è iniziato subito dopo l’accertamento della morte encefalica. I familiari, nonostante il momento di profondo dolore, hanno scelto di compiere un gesto di straordinaria altruismo, esprimendo il proprio consenso alla donazione degli organi.
Le complesse operazioni di prelievo, coordinate dalla Direzione Medica del “Vito Fazzi”, hanno visto una sinergia impeccabile tra diversi reparti. Il personale del Reparto di Anestesia e Rianimazione; gli operatori del Gruppo Operatorio e medici specialisti di diverse discipline.
Il ringraziamento della ASL Lecce
Il Direttore Generale della ASL Lecce, Gianluca Capochiani, ha voluto esprimere la gratitudine dell’intera Direzione strategica verso il personale coinvolto:“Ringrazio, a nome della Direzione strategica, tutti gli operatori e le operatrici coinvolti in un intervento così complesso ed esprimo cordoglio ai familiari dell’uomo che, in un momento di profondo dolore, hanno assunto una decisione di grande umanità e generosità, consentendo a persone in attesa di trapianto la concreta possibilità di un nuovo inizio”.
Un trend positivo per il Vito Fazzi
L’intervento di sabato conferma l’impegno costante e l’efficienza della rete trapiantologica salentina. Si tratta, infatti, della sesta donazione multi-organo registrata dall’inizio dell’anno presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce, un segnale importante di quanto la cultura della donazione stia radicandosi sempre più profondamente nella comunità locale.





