Il marito fa spesa in un discount vicino casa, ma in un altro comune e viene multato. L’incredibile storia di Elena

Il marito, per risparmiare, è andato a fare spesa in un discount vicino casa, ma in un altro comune e viene multato per non aver rispettato il ‘limite territoriale’. La denuncia di Elena

Per «spezzare la catena dei contagi» e limitare la diffusione del Coronavirus è importantissimo rispettare le regole imposte dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Più volte il premier Giuseppe Conte ha ‘ricordato’ l’importanza di restare a casa per il bene di un Paese, provato da questa guerra che medici, infermieri e personale sanitario stanno combattendo in corsia.

Fuori dagli ospedali, l’unica arma a disposizione è il «distanziamento sociale» e la limitazione degli spostamenti per impedire al virus, che non ha gambe, di camminare. Ma dopo più di un mese di lockdown e le tante difficoltà, piccole e grandi, legate all’isolamento non è facile andare avanti. Continuare a fare quei sacrifici richiesti per sconfiggere questo nemico invisibile. Ci sono famiglie in difficoltà e capita, può capitare, di arrivare al punto di non essere più in grado, con il portafoglio vuoto, di rispettare le regole imposte, seppur sacrosante. E allora si cerca un compromesso, ma non basta. E la toppa finisce per essere peggiore del buco.

Fa riflettere la storia di Elena, multata, a suo dire, ingiustamente e per un ‘eccesso di zelo’ ingiustificato. La colpa di questa donna costretta a fare i conti con le ristrettezze economiche imposte dal periodo è stata quella di aver voluto risparmiare. Per farlo, il marito è andato a fare la spesa in un discount a pochi passi dalla loro abitazione, ma ‘sostanzialmente’ in un altro comune. Dettagli importanti per delineare cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Il racconto: ‘se avessi avuto i soldi della multa avrei fatto spesa’

«Sono operatrice di call center e, dopo una sosta nel mese di febbraio/marzo ho ripreso a lavorare da casa solo a fine marzo. Mio marito, invece è in cassa integrazione da un mese. Ancora nulla è stato accreditato, sono in affitto e ho un mutuo per il quale la banca mi ha comunicato che i benefici previsti dal Decreto Cura Italia, potranno essere applicati dal mese di aprile, pertanto il mese di marzo è stato detratto per intero. È facile immaginare quali siano le condizioni economiche che non mi consentono di fare approvvigionamenti alimentari plurisettimanali» ci scrive.

«Dopo le festività pasquali siamo rimasti senza le scorte pur in qualche modo accantonate e nella necessità della spesa quotidiana badando a centellinare la disponibilità economica residua. Proprio per risparmiare il possibile mio marito si è recato, in mattinata, presso l’Eurospin su via San Cesario, che ci consente il maggior margine di risparmio. Noi abitiamo a circa 800 metri dal discount, in realtà Lecce, anche se topograficamente appartiene al Comune di Cavallino. Al controllo, pur esibendo l’autodichiarazione e fornendo tutti gli elementi utili per la valutazione, è stato multato per una somma di € 370 per non aver rispettato il limite territoriale. Se li avessimo avuti quei 370 €, avremmo fatto la spesa per un altro mese e non certo all’Eurospin».

Pur rendendo i controlli sacrosanti per disincentivare la gente ad uscire, secondo la donna le ‘motivazioni’ dovrebbero essere vagliate con maggiore sensibilità e, soprattutto, buon senso.

«Non era in giro per passeggiare, neanche con il cane, non stava recandosi alla casa al mare, non stava andando a comprarsi le sigarette, non è uscito a correre, nulla di voluttuario su cui si chiude un occhio e a volte entrambi. Era a fare la spesa e di beni di prima necessità in un discount, dove il risparmiare qualche euro ci avrebbe consentito, forse di avere il pane e il latte anche la prossima settimana. Già è difficile scontrarsi con la drammaticità di una situazione quale quella che stiamo vivendo, ma scontrarsi con l’ottusità, mentre intorno risuonano parole come “aiuto e solidarietà” è solo grottesco».

Il marito della donna non avrà sicuramente rispettato le regole, interpretandole alla lettera, ma non si può nemmeno dire che abbia sbagliato. Soprattutto quando torni a casa con una multa che hai difficoltà a pagare, ma ‘noti’ altri comportamenti che meriterebbero quanto meno un controllo. «Controlliamo chi, con le dovute cautele, è costretto dalle diverse necessità a fornirsi dei sostegni alimentari e lasciamo libare e gozzovigliare, facendo finta di non vedere né sentire chi davvero viola ogni norma che l’emergenza e il senso civico ci impone» scrive con una punta di rabbia.