Falsi incidenti per intascare l’indennizzo dall’assicurazione. Tre condanne e tre assoluzioni

Il giudice, al termine del processo, ha disposto anche il risarcimento del danno in favore delle due compagnie assicurative

Arrivano tre condanne ed altrettante assoluzioni, al termine del processo su alcuni falsi incidenti per intascare l’indennizzo dall’assicurazione.
Il giudice monocratico Stefano Sernia ha inflitto la pena di 2 anni per: Antonio Calò, 38 anni di Torre Chianca, legale rappresentante e titolare di una carrozzeria ( assolto da un capo d’imputazione), con sospensione della pena alla condizione del risarcimento del danno entro 90 giorni dal passaggio in giudicato della sentenza. E poi, 1 anno e 6 mesi con sospensione della pena per il dipendente della carrozzeria Giuseppe De Matteis e per il perito assicurativo Antonio Piccinno, 53 anni di Surbo.

Invece, sono stati assolti: il perito assicurativo, Paolo Leo, 70enne di Lecce ed i dipendenti della carrozzeria Giuseppe Matrone, 32 anni di Surbo e Oronzo De Luca, 37 anni di Surbo.

Gli imputati rispondevano, a vario titolo ed in diversa misura, di fraudolento danneggiamento di beni assicurati. Sono assistiti dagli avvocati Diego De Cillis, Carlo Sariconi, Luigi Covella.

Il giudice ha disposto anche il risarcimento del danno di 9 mila euro in favore della compagnia assicurativa Generali, assistita dagli avvocati Silvio Caroli e Vincenzo Del Prete, e di 10 mila euro per Unipol.

Al centro delle indagini condotte dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, alcuni sinistri stradali in realtà mai avvenuti. Essi erano “orchestrati” per intascare il premio assicurativo e corredati da una falsa documentazione (perizie di accordo conservativo del danno e modelli C.A.I., ovvero Modulo di Constatazione Amichevole dell’Incidente).

Diverse le compagnie assicurative “raggirate” dagli imputati ( alcune posizioni sono state archiviate) per ottenere indennizzi che oscillavano tra i 1.000 e 2.000 euro, tramite bonifici bancari o assegni.

Le indagini presero il via dalla querela presentata dalla Generali Assicurazioni assistita dall’avvocato Silvio Caroli. A quel punto sono scattati gli accertamenti, gli ascolti in sede di sit (sommarie informazioni testimoniali) e le intercettazioni.



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