Di A.C.
Viene fuori un possibile movente, dietro l’incendio di una vasta porzione di macchia mediterranea di sabato scorso, in località Masseria Olmo, presso Frigole, che ha portato a due arresti. Il gip Marcello Rizzo, nell’ordinanza di convalida degli arresti, emessa tre giorni fa, scrive che il lancio di una pallottola di carta data alle fiamme con un accendino sarebbe stato “finalizzato a dare fuoco alla macchia mediterranea ivi presente, probabilmente per ampliare le zone di pascolo per gli animali (parliamo di un gregge di 77 capi tra ovini e caprini, n.d.r.) di proprietà della moglie di… ”. Parliamo di un 62enne, di origini albanesi residente a Lecce, difeso dall’avvocato Gaetano Vissiccchio. Va detto che è finito ai domiciliari, anche un 57enne di Trepuzzi. Entrambi risultavano dipendenti per Monteco spa, la società di raccolta dei rifiuti urbani per il Comune di Lecce.
In base alle indagini dei carabinieri forestali sarebbe emerso che l’area tra la sua abitazione e il punto in cui il rogo è divampato è stata interessata, dal 2020 al 2025, da almeno undici incendi.
Va detto che è finito ai domiciliari, anche un 57enne di Trepuzzi, difeso dall’avvocato Massimo Bellini. Entrambi risultavano dipendenti per Monteco spa, la società di raccolta dei rifiuti urbani per il Comune di Lecce e rispondono di incendio boschivo doloso in concorso.
Nell’interrogatorio di convalida dell’arresto, i due indagati hanno fornito due versioni differenti, ma entrambe, a detta del giudice, poco convincenti. Il 57enne ha sostenuto che il collega ha preso un accendino per dare fuoco a una pallottola di carta, per poi rassicurarlo su quanto stesse accadendo. Quest’ultimo, ha sostenuto che nel momento in cui il 57enne si era acceso la sigaretta, aveva preso fuoco una pallottola di carta e l’avrebbe lanciata fuori pensando che finisse per strada. Ritenendo sussistente il pericolo di recidiva, il gip ha applicato nei loro confronti, la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, come richiesto dal pm Donatina Buffelli.






