“Disposta a tutto per fare carriera”: aspirante avvocatessa non risponde al gip. Fissato il Riesame

Federica Nestola 32enne di Copertino, si è avvalsa della facoltà di non rispondere, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia

Si è svolto in mattinata, l’interrogatorio di garanzia dell’avvocatessa sospesa per un anno dall’esercizio dell’attività forense. Ascoltata per rogatoria, Federica Nestola, 32enne di Copertino, si è avvalsa della facoltà di non rispondere, dinanzi al gip Simona Panzera.

Nel frattempo, la difesa rappresentata dai legali Alberto ed Arcangelo Corvaglia ha presentato ricorso presso il Tribunale del Riesame di Potenza. L’udienza è fissata per il 26 febbraio prossimo.

La misura interdittiva

Ricordiamo che nei giorni scorsi, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale lucano, Amerigo Palma, ha accolto la richiesta di applicazione della misura cautelare interdittiva nei confronti della Nestola.

Non solo, anche verso l’avvocato Augusto Conte, 77enne di Ceglie Messapica, sospeso per due mesi da componente del Consiglio distrettuale di disciplina, presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Lecce.

Entrambi erano finiti nelle pagine dell’ordinanza che ha fatto luce sul “metodo” con cui il magistrato Emilio Arnesano pilotava i processi in cambio di favori personali e sessuali. Conte per aver accettato una ‘raccomandazione’ del pm che aveva “preso a cuore” il procedimento disciplinare a carico di Manuela Carbone (l’avvocatessa aveva promesso al magistrato incontri intimi in cambio del suo interessamento). Nestola per averla chiesta, tramite la sua amica Benedetta Martina (finita agli arresti domiciliari), pur di superare l’esame di avvocato

“Era disposta a tutto pur di fare carriera”

«Federica Nestola ha dimostrato di essere un soggetto disposto a tutto pur di fare carriera: costei tanto timorosa di affrontare la prova orale dell’esame di avvocato, peraltro per non aver studiato nulla, non ha alcun timore di presentarsi nella stanza di un giudice per accordarsi con lo stesso e con il componente della commissione, l’avvocato Ciardo, in merito alle domande che le verranno formulate» si legge tra le pagine dell’interdittiva.

Dure le parole con cui il Giudice “giustifica” il provvedimento, quanto mai necessario per l’avvocatessa «… attesa la sua impreparazione professionale e la possibilità di esercitare la professione forense, ovvero di partecipare a concorsi pubblici dopo avere conseguito illegittimamente l’iscrizione all’albo».


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