Irregolarità nella richiesta del reddito di cittadinanza? Nuovi guai giudiziari per Cartelli, fondatore de “L’Altra Italia”

Il 49enne di Uggiano La Chiesa avrebbe omesso di comunicare informazioni di natura patrimoniale e intascato per sette mensilità l’importo complessivo di 3.500 euro a titolo di reddito di cittadinanza

Nuovi guai per Mino Cartelli, 49 anni, di Uggiano La Chiesa, segretario nazionale del movimento politico “L’Altra Italia”, già agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sulla presentazione di false liste elettorali.

Nelle scorse ore, i finanzieri del Comando Provinciale di Padova hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, a conclusione di un’indagine diretta dalla Procura di Lecce, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e l’INPS.

Secondo l’accusa, Cartelli avrebbe omesso di comunicare informazioni di natura patrimoniale, e avrebbe così intascato, per sette mensilità del 2021, l’importo complessivo di 3.500 euro a titolo di reddito di cittadinanza.

Dagli accertamenti è emerso  che nell’autocertificazione presentata era stata omessa l’indicazione dei conti correnti di cui il politico era titolare, co-intestatario o sui quali aveva la delega ad operare. Cartelli, nelle vesti di rappresentante legale di una società attiva nel settore della ristorazione e amministratore di una serie di associazioni multiservizi, ha così potuto ottenere indebitamente  500 euro mensili.

Nel settembre scorso, Cartelli nelle vesti di segretario nazionale del movimento politico “L’Altra Italia”, era stato arrestato e ristretto ai domiciliari per la presentazione di false liste elettorali in occasione delle elezioni comunali svoltesi tra il 2019 e 2020 in 23 comuni italiani.



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