Investe un anziano in bici e dopo averlo medicato lo riaccompagna a casa. A processo per omicidio stradale

L’ultranovantenne, che a seguito della caduta aveva subito un grave trauma cranico, venne poi accompagnato in ospedale dalla figlia e morì due giorni dopo l’incidente.

Ha investito un ultranovantenne che si trovava in sella alla sua bicicletta e invece di portarlo in ospedale, lo ha riaccompagnato a casa dopo averlo medicato. L’anziano è morto a distanza di due giorni in ospedale. Un 82enne di Castrignano dei Greci ha chiesto ed ottenuto, nel corso dell’udienza preliminare, di essere giudicato con il rito abbreviato. Dovrà presentarsi il 20 aprile dinanzi al gup Michele Toriello per difendersi dall’accusa di omicidio stradale. L’imputato è difeso dall’avvocato Raffaele Planteda.

I familiari della vittima si sono costituiti parte civile attraverso gli avvocati Antonio ed Arturo Pallara, Ivan Zeppola, e Francesco Piro.

I fatti risalgono al 14 febbraio dello scorso anno. Secondo l’accusa, l’82enne a bordo della propria autovettura, mentre si trovava in prossimità di un incrocio nel centro di Castrgnano dei Greci, effettuava una manovra di svolta a destra, senza accorgersi della presenza del ciclista. L’ultranovantenne stava percorrendo la stessa via, sia pure in contromano, e nell’impatto franava rovinosamente al suolo.

A seguito dell’incidente, l’automobilista soccorreva il ciclista, ma invece di condurlo in ospedale, decideva di portarlo a casa propria per medicare la ferita alla testa. Subito dopo, lo riaccompagnava nella sua abitazione. L’ultranovantenne, che a seguito della caduta aveva subito un grave trauma cranico,  veniva poi accompagnato in ospedale dalla figlia. Purtroppo, è deceduto a causa di una vasta emorragia cerebrale



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