Lecce, fermano un gruppo di ragazzi per assembramento ed un 23enne resiste agli agenti

Il ragazzo era in evidente stato di alterazione psicofisica quando ha iniziato a resistere ai poliziotti con azioni violente e minacciandoli.

Nella giornata di ieri, durante i controlli degli agenti di polizia, un ragazzo di 21 anni ha commesso i reati di rifiuto di declinare le proprie generalità, violenza, resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Mentre transitavano su via Di Biccari a Lecce, gli agenti di polizia hanno notato un gruppo di giovani: nonostante avessero tutti la mascherina, i ragazzi si assembravano e pertanto i poliziotti si sono adoperati per far rispettare le norme sulla prevenzione del contagio da Covid-19. Durante queste circostanze un ragazzo di 23 anni, che non indossava correttamente la mascherina, è stato sollecitato ad indossarla nel modo appropriato.

Intanto un altro ragazzo si avvinava agli agenti, con in mano una bottiglia di birra mezza piena: in preda ai fumi dell’alcol il ragazzo ha iniziato ad inveire contro i poliziotti, rifiutando di farsi identificare dagli agenti. A quel punto il giovane è stato invitato a seguire i poliziotti in Questura ma ha opposto resistenza con azioni violenti.

Solo grazie all’intervento di un’altra volante il ragazzo è stato fatto entrare nell’auto di servizio e condotto presso gli uffici di polizia giudiziaria. Ma l’atteggiamento ostile da parte del ragazzo non finisce qui: dopo essere stato portato via, infatti, ha continuato con comportamenti violenti, minacciando ed offendendo i poliziotti e attuando azioni autolesionistiche. Al termine delle operazioni di identificazione l’uomo è stato tratto in arresto e, su disposizione del P.M. di turno, condotto presso la Casa Circondariale di Lecce.