Uno aggredisce la mamma, l’altro la sorella. Un altro ancora perseguita la ex e una sua amica

A Maglie un 55enne è stato accompagnato in Carcere, dove dovrà scontare 24 anni e 6 mesi di reclusione una serie di reati, tra cui maltrattamenti in famiglia, minaccia aggravata, atti persecutori e violenza sessuale

Uno che ha aggredito e minacciato la mamma vedova con l’intento di estorcerle denaro è stato arrestato in flagranza di reato. Un altro che se l’è presa con la sorella è stato fermato prima che la situazione potesse prendere una piega drammatica. Un altro ancora è stato accompagnato a Borgo San Nicola su provvedimento emesso dal Gip perché da gennaio continuava a perseguitare la ex convivente e una sua amica. È il bilancio amaro dei Carabinieri che hanno acceso i riflettori sul tema delicato dei maltrattamenti. Ma andiamo con ordine.

A Gagliano del Capo, i militari del Nor hanno arrestato, in flagranza di reato, un 44enne del posto che aveva aggredito e minacciato la mamma pensionata per cercare di spillarle del denaro. Tutto è cominciato da una richiesta di intervento per una lite in famiglia che ha consentito agli uomini in divisa di bussare alla porta dell’abitazione dietro la quale si stava consumando la “violenza” e di scrivere la parola fine. La donna è stata accompagnata all’Ospedale Cardinal Panico di Tricase, dove i medici hanno curato le lesioni che il figlio le aveva provocato, giudicare guaribili in tre giorni. Il 44enne, una volta concluse le formalità di rito, è finito ai domiciliari come disposto dall’Autorità Giudiziaria informata dell’accaduto.

A Casarano, i carabinieri della locale stazione hanno arrestato in flagranza di reato un 21enne, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia. In questo caso nel “mirino” del ragazzo è finita la sorella convivente, aggredita all’interno della propria abitazione. La poveretta in qualche modo è riuscita a chiedere aiuto agli uomini dell’Arma che, giunti sul posto, hanno immobilizzato il 21enne, in evidente stato di agitazione, scongiurando il peggio.

Nello scontro con il fratello, la vittima ha rimediato vari graffi ed escoriazioni, giudicati guaribili in 2 giorni di prognosi. Per il 21enne, una volta concluse le formalità di rito, si sono aperte le porte del Carcere di Lecce.

A Racale, i Carabinieri della stazione di Ugento si sono presentati in casa di un 53enne stringendo tra le mani un provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Lecce. Secondo l’accusa, l’uomo continuava a perseguitare la ex convivente e una sua amica. Un “comportamento” che andava avanti da mesi, da gennaio 2021. In un caso, ad esempio, aveva danneggiato le auto delle due donne a mo’ di intimidazione e ritorsione, così come hanno accertato i carabinieri. Anche per lui, espletate le formalità di rito, si sono aperte le porte della casa circondariale di Lecce, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, informata dell’accaduto.

In carcere è finito anche un uomo, classe 1966, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Sono stati i Carabinieri ad accompagnarlo a Borgo San Nicola, ottemperando ad un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura repubblica. Dopo che la sentenza emessa dalla Corte di Cassazione è diventata definitiva, il 3 giugno scorso, al 55enne è stato presentato il conto: dovrà scontare 24 anni e 6 mesi di reclusione una serie di reati, tra cui maltrattamenti in famiglia, minaccia aggravata, atti persecutori e violenza sessuale commessi sino al 2017.

Non solo, nella sentenza è scritta nero su bianco una misura di sicurezza che dovrà essere applicata: quella del “divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati da minori per la durata di anni uno”.