Minacce di morte a madre e fratello, per ottenere l’intestazione del negozio. 55enne leccese rischia il processo

Per circa un anno, il figlio avrebbe anche cercato di farsi consegnare somme di denaro dalla madre. I fatti si sarebbero verificati tra novembre del 2019 e lo stesso mese del 2020.

Ripetute minacce di morte alla madre, a cui chiedeva anche somme di denaro, per ottenere l’intestazione del suo negozio. Non solo, poiché in una circostanza avrebbe anche colpito con una sedia il fratello. F.M., 55enne leccese, rischia di finire sotto processo con le accuse di stalking, tentata estorsione, lesioni personali e minacce aggravate. Nei giorni scorsi, dinanzi al gup Cinzia Vergine, si è svolta l’udienza preliminare, dopo la richiesta di rinvio a giudizio della Procura. Il giudice ha rinviato al 13 ottobre per consentire al difensore dell’imputato, di chiedere eventualmente un rito alternativo. F.M. è difeso dall’avvocato Fulvio Pedone. Invece, il fratello si è costituito parte civile con l’avvocato Antonio Cerfeda.

Le accuse

I fatti si sarebbero verificati per circa un anno, tra novembre del 2019 e lo stesso mese del 2020. Secondo l’accusa, il 55enne si presentava quotidianamente presso il negozio gestito dalla madre, minacciandola di morte. Come quando le diceva: “ti faccio ammazzare e poi ti metto dentro un bidone e ti faccio sparire”. Non solo, poiché F.M. avrebbe anche cercato di colpirla, scagliandole addosso un portacenere. Invece, alcuni giorni dopo, avrebbe detto alla madre: “Vi faccio passare un brutto Natale”. E per circa un anno, avrebbe cercato di farsi consegnare somme di denaro, cercando anche di ottenere l’intestazione del negozio. La signora si sarebbe però rifiutata di sottostare alle richieste estorsive del figlio. L’uomo venne sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla madre.

Come, detto, il 55enne avrebbe minacciato di morte anche il fratello, dicendogli: “Fai attenzione quando rientri a casa ti ammazzo e a nostra madre l’ammazzo e la do in pasto ai porci”. E ancora: “Ho aperto il contatore del gas e faccio saltare in aria la casa”. E avrebbe strappato il telefono di mano alla madre (presente ai fatti) che cercava di avvisare la polizia. In un’altra occasione avrebbe detto al fratello: “Non te la faccio passare liscia, quando torno a casa ti farò a pezzetti e non avrai neanche il tempo di gridare”. E qualche giorno dopo, lo avrebbe colpito con una sedia, causandogli delle escoriazioni al volto, giudicate guaribili in tre giorni.